Sviluppi della fatturazione elettronica nel Nord Europa

Enis Gencer
Marzo 14, 2023

Giurisdizioni del Nord Europa: aggiornamento CTC

La proposta della Commissione europea sull’IVA nell’era digitale (ViDA) continua a svilupparsi con gli ultimi dettagli pubblicati l’8 dicembre 2022. Di conseguenza, molti paesi dell’UE stanno intensificando gli sforzi per digitalizzare i controlli fiscali, compresa la fatturazione elettronica obbligatoria.

Sebbene vediamo approcci diversi per avviare questa transizione in tutto il Nord Europa, la tendenza verso il controllo continuo delle transazioni (CTC) e i mandati di fatturazione elettronica ha subito un’accelerazione.

La Germania prevede l’obbligo di fatturazione elettronica

Recenti dichiarazioni indicano che la Germania sta facendo passi avanti verso un mandato di fatturazione elettronica B2B, tuttavia, senza un elemento di reporting o liquidazione centralizzato, almeno per ora. Durante una conferenza sull’IVA tenutasi il 10 marzo, il Ministero federale delle Finanze ha annunciato che tra un paio di settimane sarà pubblicato un progetto di documento per l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica.

Vale la pena notare che la Germania aveva precedentemente richiesto una decisione derogatoria alla Commissione europea per l’attuazione di un regime obbligatorio di fatturazione elettronica, come annunciato dal Ministero delle Finanze nel novembre 2022.

La Svezia si avvicina all’obbligo di fatturazione elettronica B2B

La Svezia è un altro paese in cui non sarebbe sorprendente vedere emergere un obbligo di fatturazione elettronica. L’Agenzia svedese per il governo digitale (DIGG) ha espresso il desiderio di implementare la fatturazione elettronica obbligatoria nel paese.

Con l’Agenzia delle Entrate svedese e l’Ufficio svedese per il registro delle imprese, DIGG ha chiesto al governo di ricercare le condizioni per l’obbligo di fatturazione elettronica nei flussi B2B e G2B, che si aggiungerebbero all’attuale mandato di fatturazione elettronica B2G.

Il ragionamento alla base di questa richiesta è che, se la proposta ViDA della Commissione europea sarà adottata, si tradurrà in una fatturazione elettronica obbligatoria nei flussi transfrontalieri. Pertanto, il sistema nazionale dovrebbe allinearsi ai fini dell’efficienza. Il DIGG non crede che l’allineamento avverrà volontariamente, ma sarà necessario un mandato.

La Finlandia sostiene il pacchetto ViDA

In Finlandia non è in vigore alcun obbligo di fatturazione elettronica B2B. Tuttavia, gli acquirenti possono ricevere una fattura elettronica strutturata dai loro fornitori, se richiesto. Questo regolamento è in vigore da aprile 2020 per tutte le aziende finlandesi con un fatturato superiore a 10.000 euro.

Inoltre, il governo finlandese ha recentemente dimostrato il proprio sostegno alla fatturazione elettronica inviando una lettera al Parlamento che ne illustra i vantaggi. Il governo vede la fatturazione elettronica come un mezzo per aumentare l’efficienza delle imprese e combattere le frodi in materia di IVA attraverso il pacchetto ViDA.

La Lituania introduce la piattaforma di fatturazione elettronica basata su Peppol

La Lituania sta gettando le basi per un uso più ampio delle fatture elettroniche. Ha annunciato l’intenzione di costruire una soluzione tecnologica conforme allo standard europeo per la trasmissione delle fatture elettroniche.

La piattaforma dovrebbe essere disponibile gratuitamente per le imprese per almeno cinque anni e dovrebbe essere pronta entro settembre 2023. Inoltre, la piattaforma soddisferà i requisiti della rete Peppol e sarà conforme a Peppol BIS 3.0.

La Danimarca consente la fatturazione elettronica automatizzata tramite sistemi di contabilità elettronica

Anche la Danimarca sta lavorando alla digitalizzazione dei processi aziendali implementando una nuova legge sulla contabilità. L’Autorità danese per le imprese ha avviato l’attuazione delle disposizioni della legge sulla contabilità digitale adottando progetti di ordini esecutivi per i sistemi di contabilità digitale standard e la loro registrazione.

Di conseguenza, i fornitori di sistemi di contabilità digitale standard devono adeguare i loro sistemi ai nuovi requisiti entro il 31 ottobre 2023. Le nuove disposizioni stabiliscono che i tradizionali sistemi di contabilità digitale devono supportare l’invio e la ricezione automatica di fatture elettroniche in formato OIOUBL e PEPPOL BIS.

Sebbene la Danimarca non abbia annunciato le date definitive, si aspetta che i contribuenti aderiscano alle regole di contabilità digitale tra il 2024 e il 2026.

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Aggiornato: 4 ottobre 2022 di Enis Gencer

Aggiornamento sui controlli continui delle transazioni nell’Europa settentrionale

Il recente rapporto della Commissione europea sull’IVA nell’iniziativa per l’era digitale indica che i controlli continui delle transazioni (CTC) diventeranno più diffusi in tutta Europa. La relazione finale suggerisce l’introduzione di un sistema di fatturazione elettronica CTC a livello dell’UE che copra sia le transazioni intra-UE che quelle nazionali come opzione strategica. Mentre i paesi dell’Europa orientale sono stati in prima linea nelle implementazioni locali, agendo rapidamente e introducendo CTC, vale anche la pena tenere d’occhio alcuni degli sviluppi nel Nord Europa.

GERMANIA

A seguito delle elezioni nazionali del 2021, il nuovo governo di coalizione in Germania  ha identificato  la frode in materia di IVA come una questione politica. Ha annunciato l’intenzione di introdurre quanto prima un sistema di reporting elettronico a livello nazionale, che verrà utilizzato per la creazione, il controllo e l’inoltro delle fatture. Sebbene non ci siano dettagli sulla natura del sistema, sono in corso discussioni con le parti interessate del settore privato, concentrandosi principalmente sulla tempistica di attuazione e sul ruolo del governo in tale sistema.

Dal 2020 la fatturazione elettronica B2G è obbligatoria per le fatture emesse nei confronti dell’Amministrazione federale. Il campo di applicazione è stato ampliato a partire dal 1° gennaio 2022 per includere le autorità statali del Baden-Württemberg, Amburgo e Saarland, mentre i prossimi Stati si sono uniti nel 2023 e nel 2024. Inoltre, l’IT Planning Council, l’organo centrale per la digitalizzazione dell’amministrazione in Germania, ha emesso la decisione 2022/31  che consiglia a tutte le amministrazioni aggiudicatrici di accettare le fatture elettroniche tramite la rete PEPPOL entro il 1° ottobre 2023 per collegare l’intera area pubblica in modo uniforme.

Danimarca

La Danimarca punta anche a introdurre nuovi requisiti per digitalizzare i processi aziendali delle aziende danesi. Il 19 maggio 2022 il parlamento danese ha approvato una nuova legge contabile che impone ai contribuenti di effettuare le registrazioni elettronicamente utilizzando un sistema di contabilità digitale. Il mandato entrerà in vigore gradualmente tra il 2024 e il 2026, a seconda della forma e del fatturato dell’azienda.

Sebbene la nuova legge contabile non introduca alcun obbligo di fatturazione elettronica o CTC, si prevede che i sistemi di contabilità digitale debbano supportare la registrazione continua delle transazioni dell’azienda e l’automazione dei processi amministrativi, compresa la trasmissione e la ricezione automatica delle fatture elettroniche. Il ministero delle Finanze è stato autorizzato ad adottare norme che impongano alle imprese di registrare le operazioni di acquisto e vendita con fatture elettroniche come documentazione delle transazioni, il che in pratica equivarrebbe a un obbligo di fatturazione elettronica.

L’autorità danese per le imprese, Erhvervsstyrelsen, ha preparato le bozze di tre ordini esecutivi riguardanti i nuovi requisiti di contabilità digitale. Secondo i progetti di normativa, i sistemi di contabilità digitale sono necessari per supportare l’invio e la ricezione automatica di fatture elettroniche in formato OIOUBL e PEPPOL BIS. Questi sistemi devono essere in grado di condividere i dati contabili dell’azienda generando un file standard, che è lo standard SAF-T danese recentemente pubblicato da Erhvervsstyrelsen.

I progetti di regolamento saranno disponibili per la consultazione pubblica fino al 27 ottobre e l’entrata in vigore dei requisiti è prevista per il 1º gennaio 2023. È previsto un periodo di conversione fino al 1° ottobre 2023 affinché i sistemi di contabilità digitale siano conformi ai requisiti.

SVEZIA

La Svezia è un altro paese che sta valutando l’introduzione di requisiti di rendicontazione digitale. L’amministrazione fiscale svedese, Skatteverket, sta valutando diversi modi per garantire la corretta riscossione dell’IVA, ottenendo al contempo dati economici utili dalle imprese. Il progetto è ancora in una fase iniziale e, sebbene tali requisiti potrebbero comportare l’introduzione di requisiti di Standard Tax Audit File (SAF-T) o di un tipo di CTC, rendicontazione elettronica o fatturazione elettronica, le autorità fiscali si sforzerebbero comunque di implementare un sistema agevole per le imprese.

LETTONIA

Il Ministero delle Finanze lettone sta lavorando da tempo alla digitalizzazione dei processi di fatturazione. Hanno condotto una consultazione pubblica e hanno preso in considerazione i pareri delle aziende e delle organizzazioni non governative per scoprire se sono pronti a iniziare a utilizzare le fatture elettroniche in Lettonia.

Di conseguenza, il Ministero delle Finanze ha preparato una relazione che discute la situazione attuale e l’attuazione delle fatture elettroniche e le possibili soluzioni tecnologiche. La relazione si concentra su diversi sistemi di fatturazione elettronica, come la fatturazione elettronica post-audit, la fatturazione elettronica centralizzata e la fatturazione elettronica decentralizzata, confrontando i vantaggi e gli svantaggi di tali sistemi.

Il rapporto è favorevole allo standard PEPPOL BIS per l’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria nelle transazioni B2B e B2G e propone che l’uso delle fatture elettroniche debba essere definito come un obbligo nelle normative lettoni, stabilendo un requisito obbligatorio per l’uso delle fatture elettroniche da iniziare entro e non oltre il 2025.

Il governo lettone ha approvato la relazione e gli atti normativi necessari, quindi l’attuazione delle soluzioni tecnologiche dovrebbe prendere forma a tempo debito.

Qual è il passo successivo?

È chiaro che le iniziative CTC stanno diventando sempre più popolari tra i governi e le autorità fiscali in Europa, con i paesi del Nord Europa che iniziano a seguire questa tendenza, anche se sembrano agire con maggiore cautela. Sarà molto interessante vedere come e quando questi progetti CTC prenderanno forma e saranno influenzati dai prossimi risultati della Commissione Europea sul progetto IVA nell’Era Digitale.

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Enis Gencer

Enis Gencer is Regulatory Counsel at Sovos and is based in Istanbul, Turkey. With experience in compliance and legal consultancy he currently undertakes the legal monitoring and analysis of the regulations regarding electronic documents. Enis graduated from Istanbul University Faculty of Law.
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