La fatturazione elettronica in Croazia

La Croazia sta implementando un sistema completo di fatturazione elettronica e di rendicontazione fiscale nell’ambito del quadro Fiscalization 2.0.

Questo sistema combina la rendicontazione obbligatoria in tempo reale con la fatturazione elettronica per le transazioni B2B e B2G, con l’obiettivo di prepararsi e allinearsi ai requisiti ViDA. Questo approccio integrato richiede alle imprese di scambiare fatture elettroniche e riportare i dati fiscali in tempo reale all’amministrazione tributaria croata.

Questa pagina offre una panoramica esaustiva della fatturazione elettronica in Croazia, e copre le modifiche normative e i requisiti di conformità più recenti.

Fatturazione elettronica B2B in Croazia

L’obbligo di fatturazione elettronica della Croazia opera ai sensi della Legge sulla fiscalizzazione (Zakon o fiskalizaciji NN 89/25), che è stata pubblicata nel giugno 2025 ed è entrata in vigore il 1° settembre 2025.

Questa legge istituisce il quadro "Fiscalization 2.0", che introduce un modello decentralizzato obbligatorio di fatturazione elettronica per le transazioni B2B e B2G nazionali, in aggiunta a un sistema di rendicontazione in tempo reale per il controllo continuo delle transazioni (CTC) per le transazioni B2B, B2G e B2C.

Secondo il sistema "Fiscalization 2.0" della Croazia, le imprese registrate ai fini IVA devono iniziare la fatturazione elettronica e la rendicontazione CTC dal 1° gennaio 2026.

Le imprese non registrate ai fini IVA (piccole aziende, liberi professionisti, alcuni enti pubblici) che emettono fattura devono iniziare la fatturazione elettronica e la rendicontazione CTC dal 1° gennaio 2027.

La rendicontazione elettronica CTC in Croazia

La Croazia implementa un doppio sistema di rendicontazione elettronica:

  1. La rendicontazione elettronica CTC (fiscalizzazione) richiede la rendicontazione in tempo reale dei dati fiscalmente rilevanti dalle fatture in uscita, e una finestra di rendicontazione di 5 giorni per le fatture in entrata.
  • La rendicontazione di eventi aggiuntivi (eReporting, Articolo 50 della Legge di Fiscalizzazione) è un report periodico o in tempo reale aggiuntivo delle informazioni sui pagamenti delle fatture, dei rifiuti delle fatture da parte dei destinatari, e delle transazioni in cui le fatture non sono state emesse perché l’acquirente non ha registrato il proprio indirizzo di fatturazione elettronica nella directory centrale basata su DNS (AMS).

Il sistema CTC della Croazia

La Croazia utilizza un modello decentralizzato di scambio di fatturazione elettronica con CTC e-reporting.

Le fatture devono essere emesse elettronicamente in un formato conforme alla norma europea. Devono essere scambiati tramite Access Point o qualsiasi altro mezzo concordato tra le parti, ad esempio EDI conforme, Peppol, a condizione che garantiscano autenticità di origine, integrità del contenuto e leggibilità dall’emissione fino alla fine del periodo di conservazione della fatturazione elettronica.

Il reporting CTC e la fatturazione elettronica possono essere esternalizzati a fornitori di servizi terzi, definiti “intermediari di informazioni”, che sono elencati sul sito web dell’amministrazione fiscale.

Fatturazione elettronica B2G in Croazia

A partire dalla fine del 2018, gli enti del settore pubblico sono tenute ad accettare ed elaborare fatture elettroniche dai fornitori nell’ambito degli appalti pubblici. La fatturazione elettronica, cioè anche nel flusso B2G, è diventata obbligatoria in questo settore dal 1° luglio 2019.

La fatturazione elettronica B2G continua a operare ai sensi della vigente legge sulla fatturazione elettronica negli appalti pubblici (NN 94/18). La piattaforma eRacun di FINA rimane la piattaforma centrale obbligatoria per le transazioni del settore pubblico.

Tuttavia, nell’ambito del sistema "Fiscalization 2.0" della Croazia, le transazioni B2G dispongono ora di un ulteriore livello di conformità, e sono soggette al processo di fiscalizzazione delle fatture elettroniche sotto forma di rendicontazione elettronica CTC. La normativa si aggiunge agli altri requisiti in materia di fatturazione elettronica presenti nel settore degli appalti pubblici.

Tempistica dell'adozione della fatturazione elettronica in Croazia

Di seguito, le date fondamentali verso l’obbligo della fatturazione elettronica in Croazia.

  • 1 dicembre 2018: Tutte le parti contraenti devono accettare ed elaborare fatture elettroniche negli appalti pubblici
  • 1° luglio 2019: la fatturazione elettronica diventa obbligatoria negli appalti pubblici
  • 13 giugno 2025: La Croazia approva la legge sulla fiscalizzazione (NN 89/25), ampliando il quadro giuridico per includere la fatturazione elettronica obbligatoria e la rendicontazione elettronica CTC
  • 3 luglio 2025: Sistema di produzione disponibile per i test volontari
  • 1° settembre 2025: Entra in vigore il sistema “Fiscalization 2.0”; inizio dei test obbligatori per le entità tecnicamente pronte
  • 1° gennaio 2026: Inizia l’obbligo di fatturazione (emissione e ricezione) e di rendicontazione elettroniche per le imprese con partita IVA, nell’ambito della norma "Fiscalization 2.0"; inizia l’obbligo di fatturazione elettronica (ricezione) per le imprese non registrate IVA
  • 1 gennaio 2027: Inizia l’obbligo di fatturazione (emissione) e di rendicontazione elettronica per le aziende non registrate ai fini IVA, nell’ambito del progetto "Fiscalization 2.0"
  • 1º luglio 2030: Le imprese croate registrate ai fini IVA devono conformarsi ai requisiti del pacchetto "L’IVA nell’era digitale" (ViDA), che includono la fatturazione elettronica obbligatoria e la rendicontazione digitale per le transazioni B2B intra-comunitarie

Configurare la fatturazione elettronica in Croazia con Sovos

Quando si opera in numerosi Paesi, la conformità fiscale e la fatturazione elettronica possono rivelarsi attività particolarmente onerose e complicate, considerando che le norme e i regolamenti cambiano spesso. Disporre di un unico partner per la conformità ovunque si svolga la propria attività consente di risparmiare tempo e guadagnare tranquillità.

Sovos è il partner che cerchi. Per saperne di più, contattaci.

Contattaci

FAQ

Nell’ambito del quadro "Fiscalization 2.0", la fatturazione elettronica con rendicontazione CTC diventa obbligatoria dal 1° gennaio 2026 per le aziende registrate e non registrate ai fini IVA che ricevono fatture elettroniche, e dal 1° gennaio 2027 per le aziende non registrate ai fini IVA.

Fiscalization 2.0 è il sistema fiscale digitale completo della Croazia, che combina la fatturazione elettronica obbligatoria con i controlli continuativi delle transazioni (CTC). Esso richiede la rendicontazione in tempo reale dei dati fiscali sia delle fatture emesse che di quelle ricevute, oltre alla trasmissione elettronica di eventi quali i pagamenti e i rifiuti. Il sistema mira a digitalizzare gli adempimenti fiscali, aumentare la trasparenza e ridurre gli oneri amministrativi.

La Croazia implementa un sistema combinato di rendicontazione elettronica CTC e di fatturazione elettronica decentralizzata, che richiede la trasmissione dei dati delle transazioni in tempo reale alle autorità fiscali e lo scambio di fatture elettroniche tramite fornitori di servizi certificati. Questo modello "a cinque angoli" è simile ad altri paesi che hanno implementato o stanno implementando un modello CTC, come la Francia, la Grecia e la Slovacchia, e ha l’obiettivo di allineare il Paese ai principi ViDA.

Il sistema croato utilizza componenti con funzioni simili a Peppol (Access Point, servizi di metadati, protocollo AS4); tuttavia, opera secondo propri processi e requisiti di certificazione. La rete Peppol può essere utilizzata come metodo alternativo per lo scambio di fatture elettroniche, a condizione che ne garantisca l’integrità e l’autenticità.

Il mandato croato, attraverso il sistema Fiscalization 2.0", implementa direttamente il concetto fondamentale dell’iniziativa ViDA, ovvero la rendicontazione digitale in tempo reale basata sulla fatturazione elettronica. Partendo dall’applicazione a livello nazionale di un sistema di rendicontazione elettronica in tempo reale, il Paese sta costruendo un’infrastruttura che getta le basi per la transizione verso un nuovo sistema di rendicontazione per il commercio intra-UE nell’era digitale.

Fatturazione elettronica in Liechtenstein

Sebbene il Liechtenstein non abbia introdotto alcun obbligo di legge per la fatturazione elettronica,esistono comunque delle regole da seguire per la fatturazione elettronica volontaria.

Il Liechtenstein è più avanti nel suo percorso verso la fatturazione elettronica obbligatoria rispetto a molti paesi. Non ci sono mandati, né piattaforme ufficiali, né standard nazionali.

L’unica regola sulla fatturazione elettronica riguarda l’obbligo delle autorità pubbliche di ricevere ed elaborare fatture elettroniche conformi alla norma EN 16931 per contratti di appalti pubblici che superano una specifica soglia di valore.

Questa pagina fornisce una panoramica ideale sulla fatturazione elettronica in Liechtenstein. Aggiungilo ai segnalibri per rimanere al passo con le modifiche normative.

Fatturazione elettronica B2B in Liechtenstein

Nel Liechtenstein non esiste alcun obbligo di utilizzare fatture elettroniche per le transazioni business-to-business (B2B).

Un fornitore deve ottenere il consenso esplicito dell’acquirente prima di emettere volontariamente una fatturazione elettronica per una transazione B2B. La fatturazione elettronica deve essere conforme allo standard europeo EN 16931. Se sceglie di emettere fatturazione elettronica, l’emittente deve garantire l’integrità del contenuto e l’autenticità dell’origine utilizzando, ad esempio, una firma elettronica.

Fatturazione elettronica B2G in Liechtenstein

Nel novembre 2017, il governo ha introdotto la legge sugli appalti pubblici. Questa legge stabilisce un quadro giuridico per l’utilizzo delle fatture elettroniche negli appalti pubblici. Sebbene non sia stato introdotto alcun mandato, la legge ha gettato le basi per l’approccio del paese alla fatturazione elettronica.

Tuttavia, la legge ha introdotto l’obbligo per le autorità pubbliche di ricevere e elaborare fatture elettroniche che rispettino lo Standard Europeo sulla fatturazione elettronica (EN 16931). Questa regola entra in vigore quando «le autorità pubbliche pagano i fornitori per beni o servizi forniti tramite contratti di appalto formali al di sopra delle soglie previste dalle direttive sugli appalti pubblici», come stabilito dalla Commissione europea.

Cronologia dell'adozione della fatturazione elettronica in Liechtenstein

Qui presentiamo le tappe fondamentali nel percorso del Liechtenstein verso la fatturazione elettronica.

  • 10 novembre 2017: La legge sugli appalti pubblici stabilisce un quadro giuridico per la fatturazione elettronica negli appalti pubblici, ponendo le basi per un potenziale mandato futuro
  • Giugno 2020: il Liechtenstein E-invoicing Forum (LEIF) cessa di svolgere il ruolo di osservatore nel Forum europeo multi-stakeholder sulla fatturazione elettronica (EMSFEI)
  • Gennaio 2025: Le aziende devono utilizzare il nuovo portale elettronico dell’IVA per tutte le transazioni attinenti all’IVA

Configurare la fatturazione elettronica in Liechtenstein con Sovos

Sebbene il Liechtenstein abbia attualmente solo un caso d’uso specifico per la fatturazione elettronica, in futuro potrebbe seguire altri Paesi nell’introduzione di obblighi in tal senso. Dovete essere agili e soddisfare i vostri requisiti normativi ovunque facciate affari, e tra questi figura la fatturazione elettronica.

Molti paesi ora impongono alle aziende di emettere fatture elettroniche sia per le transazioni B2B che B2G. La vostra organizzazione è pronta a soddisfare queste richieste?

Con Sovos, avete un unico partner di conformità per tutte le vostre esigenze in tema di fiscalità, che sarà al vostro fianco ora e in futuro man mano che le regole e gli obblighi si evolvono. Liberate tempo ed energie contattandoci oggi stesso.

Contattaci

FAQ

No, non esiste alcun obbligo per la fatturazione elettronica B2G o B2G in Liechtenstein. L’unica norma che disciplina la fatturazione elettronica nel paese riguarda gli appalti pubblici, dove le autorità pubbliche devono poter ricevere e processare le e-fatture conformi agli standard europei per contratti che superano una specifica soglia di valore.

Le autorità pubbliche del Liechtenstein sono tenute a ricevere ed elaborare fatture elettroniche alle seguenti due condizioni:

  1. Le fatture elettroniche sono conformi alla norma europea per la fatturazione elettronica (EN 16931)
  2. La fattura elettronica riguarda una transazione che supera la soglia di valore specificata dal paese nella sua legge nazionale sugli appalti pubblici del novembre 2017.

Attualmente, non esiste alcun obbligo di fatturazione elettronica in Liechtenstein per le transazioni B2B, B2G e B2C.

La nazione ha stabilito un quadro giuridico per la fatturazione elettronica nel 2017, specificamente relativo alle transazioni negli appalti pubblici (B2G).

Il Ministero degli Affari Generali e delle Finanze è il dipartimento governativo specifico responsabile della supervisione e dell’implementazione delle normative sulla fatturazione elettronica nel Liechtenstein. Detto ciò, non ha ancora introdotto obblighi, piattaforme o standard di fatturazione elettronica.

Le fatture elettroniche inviate nell’ambito di appalti pubblici devono essere conformi alla norma europea (EN 16931), ma il Ministero delle finanze del Liechtenstein non ha designato alcun formato specifico per questi documenti.

Le fatture elettroniche per i contratti pubblici devono essere inviate all’amministrazione nazionale del Liechtenstein in formato XML.

Fatturazione elettronica in Lettonia

La Lettonia lavora da anni per implementare la fatturazione elettronica obbligatoria. Il successo non è stato uniforme: la fatturazione elettronica B2C è stata resa obbligatoria, mentre l’obbligo B2B ha subito diversi contraccolpi.

Questa pagina fornisce una panoramica sulla fatturazione elettronica in Lettonia. Assicuratevi di aggiungerlo ai preferiti per rimanere informati sulle modifiche normative.

Fatturazione elettronica B2B in Lettonia

Attualmente le aziende non sono obbligate a inviare e ricevere fatture elettronicamente quando trattano con altre imprese. Tuttavia, secondo l’emendamento alla legge sulla contabilità, stanno per arrivare disposizioni ufficiali.

Sebbene la fatturazione elettronica B2B obbligatoria non entrerà in vigore fino al 1° gennaio 2028, le aziende possono inviare fatture elettroniche B2B al sistema eAddress volontariamente a partire dal 30 marzo 2026. Se scelgono di emettere fatture elettroniche, l’emittente deve garantire l’integrità del contenuto e l’autenticità dell’origine, ad esempio, utilizzando una firma elettronica.

Un mandato di fatturazione elettronica B2B è in fase di sviluppo da anni ed è stato oggetto di diversi rinvii. Più recentemente, a giugno 2025, la data di inizio dell’obbligo è stata posticipata dal 1° gennaio 2026 al 1° gennaio 2028.

Fatturazione elettronica B2G in Lettonia

L’emissione di fatture elettroniche per transazioni business-to-government (B2G) è obbligatoria in Lettonia dal 1° gennaio 2025. Tuttavia, le autorità appaltanti hanno accettato e elaborato fatture elettroniche dal 18 aprile 2019.

Ciò significa che le aziende sono legalmente obbligate a inviare le fatture in formato elettronico per i contratti negli appalti pubblici. Questo è facilitato tramite eAddress, la piattaforma nazionale di fatturazione elettronica gestita dall’Agenzia Statale per lo Sviluppo Digitale (VDAA). Le fatture elettroniche devono essere conformi allo standard europeo per la fatturazione elettronica (EN 16931).

Le aziende possono anche utilizzare Peppol.

Uso di Peppol in Lettonia

Come molti altri paesi europei, la Lettonia consente l’uso del framework Peppol per l’approntamento della fatturazione elettronica.

Per le transazioni B2G, le aziende possono utilizzare il sistema nazionale eAddress o un’altra opzione commerciale, inclusi i fornitori di servizi che utilizzano il framework Peppol.

Peppol è un protocollo e un framework internazionale, nato nella UE, che facilita la semplificazione del commercio transfrontaliero e intergovernativo. Sebbene la sua adozione sia diffusa in tutta Europa, sta anche standardizzando il commercio in paesi come Australia e Singapore.

Scopri di più sulla fatturazione elettronica Peppol.

Tempistica dell'adozione della fatturazione elettronica in Lettonia

Seguite il percorso della Lettonia verso la fatturazione elettronica obbligatoria.

  • Ottobre 2021: il governo lettone approva il rapporto del Ministero delle Finanze, che prevede di rendere obbligatoria la fatturazione elettronica B2B e B2G a partire dal 2025, in linea con Peppol
  • Novembre 2024: Il Parlamento lettone approva il piano per rendere obbligatoria la fatturazione elettronica B2G a partire dal 1° gennaio 2025 e la fatturazione elettronica B2B a partire dal 1° gennaio 2026
  • 1 gennaio 2025: la Lettonia rende obbligatoria la fatturazione elettronica B2G
  • Maggio 2025: il Parlamento lettone esamina la proposta di posticipare il mandato di fatturazione elettronica B2B al 1° gennaio 2027
  • Giugno 2025: Il Parlamento lettone adotta modifiche alla Legge sulla Contabilità, posticipando il mandato di fatturazione elettronica al 1° gennaio 2028
  • 30 marzo 2026: Le aziende possono volontariamente presentare fatturazione elettronica B2B al sistema ufficiale di eAddress del paese
  • 1 gennaio 2028: Entrata in vigore della fatturazione elettronica B2B obbligatoria
  • 1º luglio 2030: Le aziende lettoni registrate ai fini IVA devono conformarsi ai requisiti VAT in the Digital Age (ViDA), che includono la fatturazione elettronica obbligatoria e la rendicontazione digitale per le transazioni B2B intracomunitarie

Configurare la fatturazione elettronica in Lettonia

Come sapete ormai, il percorso della Lettonia verso la fatturazione elettronica obbligatoria non è stato semplice. Ci sono stati diversi ritardi e rinvii, che hanno reso difficile la preparazione.

Se fate affari in più paesi, sapete quanto possa essere impegnativa la conformità alla fatturazione elettronica. Le regole cambiano frequentemente, quindi è fondamentale rimanere informati e monitorare la legislazione dei vari paesi.

Come Sovos può essere d’aiuto. In qualità di partner unico per la conformità fiscale e la fatturazione elettronica, ci occupiamo della vostra conformità, in modo che possiate concentrarvi sulla crescita. Contattateci per saperne di più.

Contattaci

FAQ

La fatturazione elettronica è obbligatoria per le transazioni B2G dal 1° gennaio 2025. Attualmente non è obbligatoria per le fatture B2B, anche se è previsto che un mandato entri in vigore il 1° gennaio 2028.

Fatturazione elettronica a Cipro

A Cipro non esiste ancora l’obbligo di fatturazione elettronica, è vero, ma ci sono comunque regole e requisiti che bisogna conoscere, soprattutto considerando che le normative in materia cambiano continuamente in tutto il mondo.

Utilizza questa pagina come guida per tutto ciò che riguarda la fatturazione elettronica a Cipro. Aggiungila ai segnalibri per non perdere nessuno dei prossimi sviluppi.

Fatturazione elettronica B2B a Cipro

L’emissione e la ricezione di fatture elettroniche a Cipro non è obbligatoria per le transazioni business-to-business (B2B).

Tuttavia, secondo la Direttiva UE 2014/55/UE (che Cipro ha recepito nella legge nazionale del 26 giugno 2019), i fornitori possono scegliere di emettere volontariamente fatture elettroniche ad altre aziende, se prima ricevono l’assenso dall’acquirente.

Se sceglie la fatturazione elettronica, l’emittente deve garantire l’integrità del contenuto e l’autenticità dell’origine, ad esempio proteggendo il documento con una firma elettronica.

Fatturazione elettronica B2G a Cipro

Non esiste un obbligo generalizzato per la trasmissione elettronica delle fatture a Cipro per le transazioni B2G.

Dal 18 aprile 2019, tutti gli enti pubblici centrali devono essere in grado di ricevere ed elaborare fatture elettroniche, se conformi alla norma europea EN 16931. Tuttavia, i fornitori degli enti non sono obbligati a emettere fatture elettroniche. Il 18 aprile 2020 questa stessa regola è stata estesa anche agli enti pubblici subcentrali.

Sebbene a Cipro non esista un formato standard per la fatturazione elettronica, la sintassi più comunemente utilizzata è Peppol BIS Billing 3.0. Scopri di più sul ruolo di Peppol nella fatturazione elettronica.

I fornitori che scelgono volontariamente di emettere fatture elettroniche hanno a disposizione una piattaforma centralizzata apposita, che consente loro di farlo tramite i Peppol Access Point o il Government Gateway Portal del governo cipriota.

Sono in corso discussioni nel governo sull’introduzione di un obbligo di fatturazione elettronica B2G per Cipro, ma attualmente non sono stati emanati obblighi.

Tempistica dell'adozione della fatturazione elettronica a Cipro

Vediamo le date più importanti nel percorso di Cipro verso la fatturazione elettronica.

  • 18 aprile 2019: tutti gli enti pubblici centrali devono essere in grado di ricevere ed elaborare fatture elettroniche, se conformi alla norma europea EN 16931.
  • 18 aprile 2020: tutti gli enti pubblici subcentrali devono essere in grado di ricevere ed elaborare fatture elettroniche, se conformi alla norma europea EN 16931.
  • 1º luglio 2030: le imprese cipriote titolari di partita IVA dovranno conformarsi ai requisiti previsti dal progetto di registrazione digitale dell’IVA in un’era digitale (ViDA), che prevedono tra l’altro l’obbligo di fatturazione elettronica e la dichiarazione digitale per le transazioni B2B intracomunitarie.

Configurare la fatturazione elettronica a Cipro con Sovos

A Cipro, la fatturazione elettronica non è obbligatoria al momento, ma lo diventerà in futuro. Come la maggior parte degli altri Paesi, infatti, anche Cipro è in procinto di imporre la trasmissione elettronica delle fatture.

In qualunque parte del mondo si eserciti l’attività d’impresa, stare al passo con gli sviluppi in materia di fisco e fatturazione elettronica non è affatto facile, perché richiede tempo ed energie. Ma c’è una soluzione. Affidati a Sovos come partner unico per tutte le tue esigenze di compliance, e riprenditi finalmente il tempo e le risorse per concentrati su quello che conta davvero: far crescere il tuo business. Parliamone!

Contattaci

FAQ

No, a Cipro non esiste alcun obbligo di utilizzare la fatturazione elettronica per le transazioni B2B e B2G. Detto questo, gli enti pubblici centrali e subcentrali devono poter ricevere ed elaborare le fatture elettroniche, qualora i loro fornitori scelgano questo formato.

ARIADNI è il portale nazionale del governo cipriota che agevola la trasmissione volontaria di fatture elettroniche.

Fatturazione elettronica negli EAU

Gli Emirati Arabi Uniti (EAU) hanno introdotto una legislazione completa sulla fatturazione elettronica nel 2025, con l’implementazione obbligatoria che inizierà in fasi a partire da gennaio 2027.

Sebbene l’obbligo non comincerà fino al 2027, si consiglia vivamente alle aziende di iniziare ora a prepararsi per l’applicazione della fatturazione elettronica.

Questa pagina fornisce tutte le informazioni necessarie per garantire la conformità alla fatturazione elettronica negli Emirati Arabi Uniti.

Fatturazione elettronica B2B negli EAU

La fatturazione elettronica B2B diventerà obbligatoria negli Emirati Arabi Uniti a partire da gennaio 2027, e impatterà sulle aziende in determinate fasi.

Le grandi imprese, quelle con un fatturato annuo superiore ai 50.000.000 AED, saranno tenute a utilizzare la fatturazione elettronica a partire dal 1° gennaio 2027. Le piccole e medie imprese—quelle il cui fatturato non supera la soglia—saranno soggette all’obbligo della fatturazione elettronica dal 1° luglio 2027.

I contribuenti negli Emirati Arabi Uniti dovranno emettere e ricevere fatture elettroniche tramite un Fornitore di Servizi Accreditati (ASP), che dovranno nominare in anticipo nel processo, rispettando le scadenze specifiche stabilite dal Ministero delle Finanze (MoF). Le fatture elettroniche dovranno essere inviate in formato XML e l’ASP condividerà anche i dati delle fatture con l’Autorità Fiscale Federale (FTA).

Fatturazione elettronica B2G negli EAU

La fatturazione elettronica B2G diventerà obbligatoria negli Emirati Arabi Uniti il 1° ottobre 2027, anche se gli enti governativi dovranno aver nominato un fornitore di servizi accreditato (ASP) entro il 31 marzo 2027.

La fatturazione elettronica inviata al governo dovrà essere in formato XML. I dati di queste fatture saranno inoltre condivisi con l’Autorità fiscale federale.

L'uso di Peppol negli Emirati Arabi Uniti

Il sistema di fatturazione elettronica degli Emirati Arabi Uniti adotta un modello di Controllo e Scambio Continuo Decentralizzato (DCTCE) basato sull’infrastruttura di rete Peppol.

Il modello a cinque angoli garantisce uno scambio sicuro e standardizzato di fatture elettroniche tra partner commerciali, offrendo al contempo visibilità in tempo reale alle autorità fiscali.

Il processo di scambio della fatturazione elettronica prevede questi passaggi:

  1. Il fornitore invia i dati della fattura al proprio fornitore di servizi accreditato (ASP).
  2. ASP convalida e converte i dati nel formato XML UAE (PINT UAE).
  3. ASP trasmette la fatturazione elettronica tramite la rete Peppol al fornitore di servizi dell’acquirente.
  4. Il fornitore di servizi dell’acquirente riconosce la ricezione e consegna la fattura all’acquirente.
  5. Entrambi gli ASP riportano i dati fiscali rilevanti alla piattaforma FTA.
  6. FTA conferma la segnalazione agli ASP.
  7. L’ASP del fornitore inoltra tutte le conferme al fornitore per garantire la certezza giuridica che gli obblighi verso il Ministero dei Servizi siano stati correttamente adempiuti.

Scopri di più sulla fatturazione elettronica Peppol.

Tempistica dell'adozione della fatturazione elettronica negli EAU

Ecco le tappe fondamentali da tenere a mente per la fatturazione elettronica negli Emirati Arabi Uniti.

  • 1° luglio 2026: Alcune aziende selezionate possono aderire a un programma pilota per la fatturazione elettronica.
  • 31 luglio 2026: Le grandi imprese (con un fatturato annuo superiore a 50.000.000 AED) devono aver nominato un fornitore di servizi di fatturazione elettronica
  • 1 gennaio 2027: Inizia la fatturazione elettronica obbligatoria per le grandi imprese (fatturato annuo superiore a AED 50.000.000)
  • 31 marzo 2027: le piccole e medie imprese (ricavi annui inferiori a 50.000.000 di AED) e gli enti governativi devono aver nominato un fornitore di servizi di fatturazione elettronica
  • Il 1° luglio 2027: inizio della fatturazione elettronica obbligatoria per le piccole e medie imprese (ricavi annui inferiori a 50.000.000 di AED).
  • Il 1° ottobre 2027: inizio della fatturazione elettronica obbligatoria per gli enti governativi.

Configurare la fatturazione elettronica negli Emirati Arabi Uniti con Sovos

Come molti altri Paesi nel loro percorso di fatturazione elettronica, il cambiamento sta giungendo anche negli Emirati Arabi Uniti. Siete pronti per la fatturazione elettronica obbligatoria?

Sovos può aiutarvi, sia negli Emirati Arabi Uniti che in qualsiasi altro luogo in cui svolgete la vostra attività: un unico partner per tutte le vostre esigenze in materia di adempimenti fiscali. Parliamone!

Contattaci

FAQ

La fatturazione elettronica diventerà obbligatoria negli Emirati Arabi Uniti attraverso un’implementazione graduale a partire dal 1° gennaio 2027. Il mandato sarà attuato in base alle soglie annuali di fatturato.

Sì. Dal 1° luglio 2026, qualsiasi azienda può implementare volontariamente il sistema di fatturazione elettronica. Gli early adopter devono soddisfare tutti i requisiti tecnici e collaborare con un fornitore di servizi accreditato.

Una volta che i fornitori di servizi avranno completato tutti i requisiti di accreditamento, inclusi i test con Peppol e il sistema EmaraTax della FTA, saranno elencati come fornitori di servizi accreditati sia sul sito del Ministero delle Finanze che su quello dell’Autorità Fiscale Federale.

Sia il venditore che l’acquirente devono essere registrati presso un Fornitore di Servizi Accreditato per emettere e ricevere fatturazione elettronica attraverso la rete PEPPOL.

Fatturazione elettronica in Svezia

La Svezia è una pioniera della digitalizzazione fiscale: è stata infatti uno dei primi Paesi ad adottare lo scambio elettronico di informazioni, già dal 2003.

Da allora ha attuato la trasformazione digitale dei processi, allineando le norme e gli standard per la fatturazione elettronica allo standard europeo (EN 16931).

Questa pagina raccoglie tutte le informazioni di cui hai bisogno, come sviluppi principali, normative e requisiti pertinenti, e altri aspetti importanti.

Fatturazione elettronica B2B in Svezia

Come molti altri Paesi europei, la Svezia non richiede l’uso della fatturazione elettronica per le transazioni B2B. Tuttavia, le imprese sono incoraggiate a utilizzare la rete di interoperabilità Peppol e il formato Peppol BIS 3.0 conforme alla norma EN19631.

Per quanto riguarda la conformità, le aziende che scelgono di usare la fatturazione elettronica con i loro partner commerciali devono tenere a mente i seguenti aspetti:

  • Per lo scambio di fatture elettroniche è necessario il consenso dell’acquirente.
  • Garantire integrità e autenticità: sono accettati tutti i controlli previsti dalla legge. Le firme e i sigilli elettronici sono i mezzi legali più ampiamente accettati per garantire l’integrità e l’autenticità delle transazioni commerciali.
  • Le fatture devono essere archiviate in modo tale da garantirne integrità, autenticità e disponibilità durante tutto il periodo di conservazione. Il periodo di conservazione è di sette anni dalla fine dell’anno civile in cui si conclude il periodo contabile.

Fatturazione elettronica B2G in Svezia

In Svezia, la fatturazione elettronica negli appalti pubblici è obbligatoria dal 2019 e prevede che gli appaltatori pubblici e i loro fornitori utilizzino le fatture elettroniche.
A differenza di molti altri Paesi che hanno adottato la fatturazione elettronica, la Svezia non ha una piattaforma centrale per la trasmissione delle fatture in formato elettronico.

Peppol è considerata la soluzione preferita per la fatturazione elettronica nel settore pubblico. Peppol BIS Billing 3 è il formato standard di fatturazione elettronica nel Paese, il che lo rende pienamente conforme allo standard europeo. Gli enti del settore pubblico devono essere registrati in Peppol, in modo da poter ricevere fatture elettroniche dai fornitori.

Sono utilizzati anche altri formati, come ESAP 6 e Svefaktura, ma l’Autorità Peppol svedese, l’Agenzia per il governo digitale (Digg), incoraggia attivamente l’uso di Peppol BIS Billing 3.0 e sta gradualmente eliminando i formati legacy.

Uso di Peppol in Svezia

La Svezia è uno dei tanti Paesi europei che aderisce al quadro e agli standard Peppol. L’autorità Peppol del Paese, l’Agenzia per il governo digitale (Digg), si concentra sull’utilizzo del quadro per facilitare il passaggio alla fatturazione elettronica, all’e-procurement e all’infrastruttura standardizzata per il commercio transfrontaliero.

Alcune delle specifiche Peppol utilizzate in Svezia sono:

  • Rete Peppol
  • fatturazione elettronica
  • Ordini elettronici
  • E-catalogo

Scopri di più sulla fatturazione elettronica Peppol.

Tempistica dell'adozione della fatturazione elettronica in Svezia

Vediamo le date più importanti nel percorso della Svezia verso la fatturazione elettronica.

  • 11 novembre 2003: prima legge sullo scambio elettronico di informazioni da parte delle agenzie governative.
  • 1º aprile 2019: entra in vigore la legge sulle transazioni B2G, che obbliga i fornitori degli enti pubblici a inviare le fatture in modalità elettronica.
  • 1º dicembre 2019: tutti gli enti del settore pubblico devono essere registrati in Peppol.Febbraio 2023: le agenzie governative svedesi presentano una richiesta formale al governo per valutare l’adozione della fatturazione elettronica obbligatoria per le transazioni B2B.

Configurare la fatturazione elettronica in Svezia con Sovos

La fatturazione elettronica è diffusa in Svezia fin dal 2008, ma la popolarità e l’utilizzo dell’e-invoicing continuano a crescere in tutto il mondo. Man mano che entrano in vigore nuove normative, però, la conformità per le organizzazioni internazionali si fa sempre più complessa.

La sempre maggiore diffusione della fatturazione elettronica a livello globale ha creato un panorama frammentato, in cui cioè ogni Paese ha le sue regole e preferenze. È quindi fondamentale scegliere un unico vendor che assicuri la conformità in qualsiasi parte del mondo tu operi.

Riprenditi il tuo tempo e libera la mente: lascia che sia Sovos a occuparsi della conformità al posto tuo.

Contattaci

FAQ

Gli enti del settore pubblico e i loro fornitori sono obbligati a scambiarsi fatture elettroniche (B2G). La fatturazione elettronica per le altre transazioni è facoltativa.
Sebbene siano in uso diversi formati di fatturazione elettronica, l’Agenzia per il governo digitale della Svezia raccomanda l’uso di Peppol BIS Billing 3.0.
La Digg consiglia a chi partecipa allo schema Peppol di utilizzare il proprio numero di iscrizione nel registro delle imprese. In alcuni casi specifici, può essere utilizzato anche il codice GLN.

Fatturazione elettronica nei Paesi Bassi

Il percorso dei Paesi Bassi verso la fatturazione elettronica è iniziato nel 2019, quando tutte le autorità pubbliche sono state obbligate a ricevere fatture elettroniche dai loro fornitori. Si stima che ogni anno con l’amministrazione pubblica siano scambiate circa 1,6 milioni di fatture.

Anche se la fatturazione elettronica nei rapporti commerciali non è ancora obbligatoria, se si decide di adottarla volontariamente esistono alcuni aspetti da tenere in conto.

Questa pagina offre una panoramica della fatturazione elettronica nei Paesi Bassi, dalle sue origini fino a oggi. Ricorda di aggiungere la pagina ai segnalibri per rimanere al corrente dei nuovi sviluppi.

Principali aspetti da considerare per la fatturazione elettronica B2B nei Paesi Bassi

Molte aziende dei Paesi Bassi scelgono volontariamente di adottare la fatturazione elettronica nei loro rapporti commerciali, cogliendo così i vantaggi della digitalizzazione.

Quando si implementa la fatturazione elettronica nei Paesi Bassi, bisogna tenere conto dei seguenti aspetti:

  • Ottenere il consenso dell’acquirente è necessario per inviare una fattura elettronica.
  • Garantire l’integrità e l’autenticità: tutti i mezzi sono accettati, dai controlli interni dei processi fino alla firma digitale delle fatture elettroniche.
  • Il periodo di conservazione delle fatture elettroniche è di sette anni. Le fatture elettroniche devono essere archiviate in modo tale da garantirne integrità, autenticità e disponibilità durante tutto il periodo di conservazione.

Caratteristiche della fatturazione elettronica B2G nei Paesi Bassi

Dal 2020, i fornitori del governo centrale neerlandese sono obbligati a presentare fatture elettroniche agli appaltatori pubblici. Per facilitare lo scambio di fatture elettroniche con gli enti governativi, i Paesi Bassi hanno implementato la rete di interoperabilità Peppol.

L’identificatore obbligatorio utilizzato per instradare le fatture elettroniche alle organizzazioni governative centrali è il numero OIN (Organisatie-identificatienummer).

Esistono tre metodi per l’invio di fatture elettroniche:

  • Attraverso un software di contabilità collegato a Peppol.
  • Attraverso i punti di accesso Peppol dei fornitori di servizi di fatturazione elettronica.
  • Utilizzando uno specifico portale fornitori del governo.

Formati di dati comuni utilizzati nei Paesi Bassi

Le fatture elettroniche nei Paesi Bassi possono essere inviate e ricevute in diversi formati, tra cui:

  1. SI-UBL 2.0: implementazione UBL di NLCIUS, che risponde ai requisiti locali per la fatturazione elettronica destinata al governo e alle imprese. Si basa sulla norma europea EN 16931 ed è il formato preferito nei Paesi Bassi.
  2. Peppol BIS 3.0: formato di interoperabilità nella rete Peppol. Si basa sulla norma europea EN 16931.
  3. Altri formati di settore utilizzati nel Paese: UBL-OHLN, 4.5. SETU (HR – XML), ecc.

Tempistica dell'adozione della fatturazione elettronica nei Paesi Bassi

Vediamo le date più importanti nel percorso dei Paesi Bassi verso la fatturazione elettronica.

  • 1º luglio 2016: il governo olandese recepisce la Direttiva 2014/55/UE nel diritto nazionale.
  • 18 aprile 2019: termine per implementare la fatturazione elettronica B2G se si lavora con il governo centrale.
  • 1º ottobre 2020: l’Autorità Peppol olandese (NPa o Nederlandse Peppolautoriteit) diventa un ente governativo e supervisiona la rete Peppol nel Paese.
  • 1º luglio 2030: le imprese olandesi devono conformarsi ai requisiti IVA nell’era digitale, che includono la fatturazione elettronica obbligatoria e la dichiarazione elettronica per le transazioni B2B transfrontaliere.

Sanzioni: cosa succede se non si rispettano le regole per la fatturazione elettronica nei Paesi Bassi?

Nei Paesi Bassi, il mancato rispetto dei requisiti di fatturazione può comportare l’elevazione di sanzioni pecuniarie.

L’invio di fatture elettroniche è facoltativo per le transazioni B2B, ma è obbligatorio per le aziende private che lavorano con il governo centrale dei Paesi Bassi. La mancata osservanza delle regole potrebbe comportare una sanzione pecuniaria.

Configurazione della fatturazione elettronica nei Paesi Bassi con Sovos​

La fatturazione elettronica è in ascesa in tutto il mondo, e in particolare in Europa, dove a breve verrà avviata l’iniziativa ViDA dell’UE.

Tuttavia, sebbene l’e-invoicing sia sempre più diffusa a livello globale, il panorama è frammentato e richiede un approccio che tenga conto delle specificità di ogni Paese in cui si opera. È quindi importante scegliere un unico fornitore per la conformità, semplificando così gli obblighi a cui si è soggetti.

Sovos è il tuo partner ideale per gli adempimenti fiscali. Lascia che ci occupiamo noi della tua fatturazione elettronica, così potrai concentrarti su ciò che conta: far crescere la tua attività.

Compilate il modulo sottostante per parlare con uno dei nostri esperti di fatturazione elettronica

FAQ

Nei Paesi Bassi è richiesto che le fatture destinate al governo centrale olandese siano trasmesse in formato elettronico. Attualmente l’e-invoicing non è obbligatoria per le transazioni tra imprese private.

Per la fatturazione elettronica B2B, è necessario il consenso dell’acquirente. L’acquirente può dare il proprio consenso anche in maniera tacita, ossia elaborando o pagando la fattura elettronica.

La rete Peppol è utilizzata come quadro nel processo di fatturazione elettronica B2G. Alla fine del 2023, il Paese ha aderito a un programma pilota organizzato dalla Commissione europea sullo scambio di fatture elettroniche tra aziende nei Paesi Bassi e a Singapore.

Fatturazione elettronica in Svizzera

La Svizzera ha iniziato il suo percorso di fatturazione elettronica nel 2016, anno in cui l’ha resa obbligatoria per le transazioni tra gli enti governativi federali e i loro fornitori.

La fatturazione elettronica è invece facoltativa per le transazioni B2B e B2C, nonostante alcune imprese abbiano avviato diverse iniziative di digitalizzazione a livello nazionale. Aggiungi questa pagina ai segnalibri per rimanere al corrente di tutti gli aggiornamenti dall’autorità fiscale svizzera.

Come funziona la fatturazione elettronica B2G in Svizzera?

Attualmente la Svizzera richiede ai fornitori di emettere fatture elettroniche quando stipulano contratti con le amministrazioni federali, se il valore del contratto supera i 5.000 franchi svizzeri (circa 5.200 euro).

Le aziende hanno a disposizione due canali principali per l’invio di fatture elettroniche alle amministrazioni federali:

  • Soluzione tramite ERP o fornitore di servizi
  • Invio di PDF leggibile tramite e-mail

Come funziona la fatturazione elettronica B2B in Svizzera?

Le aziende private possono scegliere di emettere fatture elettroniche su base volontaria. Alcune iniziative, come la QR Bill, incoraggiano le imprese ad adottare la fatturazione elettronica.

Da giugno 2020, le vecchie polizze di versamento sono state sostituite dalle QR-fatture. Una QR-fattura include un particolare codice QR (lo “Swiss QR Code”), che contiene tutte le informazioni necessarie per il pagamento automatico in forma strutturata.

Il codice QR è compatibile con le fatture elettroniche: basta integrare il set di dati con il riferimento QR e l’IBAN QR rispettivamente nei campi “Riferimento” e “Conto/Pagabile a”.

Principali aspetti da considerare per la gestione delle fatture elettroniche B2B in Svizzera

  • Integrità e autenticità: devono essere garantite integrità, autenticità e inalterabilità di tutti i dati pertinenti per l’IVA. Le firme elettroniche sono disciplinate dalla Legge federale sulla firma elettronica (ZertES).
  • Conservazione e archiviazione: le fatture devono essere conservate in modo da garantirne l’integrità, l’autenticità e la disponibilità durante tutto il periodo di conservazione. Le firme elettroniche sono menzionate esplicitamente come esempio. Il periodo di conservazione è di 10 anni dopo la fine dell’anno contabile.
  • Consenso dell’acquirente: è necessario per lo scambio legale di fatture elettroniche.

Formato delle fatture e dei documenti elettronici in Svizzera

In Svizzera non è previsto un formato specifico per le fatture, ma è raccomandato swissDIGIN. Sono accettati anche:

  • Standard di transazione XML intersettoriali (UBL 2.0, CII XML 2.0)
  • Formato ibrido (ZUGFeRD, Factur-X)

Tempistiche dell'adozione della fatturazione elettronica in Svizzera

Vediamo le date più importanti nel percorso della Svizzera verso la fatturazione elettronica.

  • 1º gennaio 2016: le transazioni B2G richiedono l’emissione di una fattura elettronica.
  • 1º ottobre 2022: il QR Bill sostituisce le polizze di versamento, il metodo di pagamento delle fatture utilizzato in precedenza. Tutti gli ordini di pagamento basati sulle polizze di versamento vengono interrotti.

FAQ

L’obbligo di fatturazione elettronica vige solo per le imprese che forniscono prodotti o servizi alla pubblica amministrazione svizzera. La fatturazione elettronica B2B è invece facoltativa al momento.

Ora che l’iniziativa ViDA dell’UE è prossima all’entrata in vigore, si prevede che le fatture elettroniche diventeranno obbligatorie per le transazioni B2B in tutta Europa, inclusa la Svizzera, a partire da gennaio 2026.

I contribuenti devono garantire l’integrità del contenuto e l’autenticità dell’origine della fatturazione elettronica. Il metodo più comune per soddisfare questi requisiti è l’apposizione di una firma elettronica.

Il principale vantaggio dell’adozione della fatturazione elettronica è la conformità all’obbligo per le transazioni B2G.

Ma esistono anche altri benefici per l’azienda, tra cui la riduzione dell’uso e degli sprechi di carta, il risparmio sui costi e sul lavoro manuale associati all’elaborazione delle fatture cartacee, la riduzione degli errori grazie ai minori inserimenti manuali e la possibilità di integrare più strumenti per una maggiore efficienza operativa.

Configurare la fatturazione elettronica in Svizzera con Sovos

La fatturazione elettronica sta crescendo in popolarità non solo in Svizzera, ma in tutto il mondo. Poiché sempre più Paesi ne stanno facendo un requisito obbligatorio, la conformità alle normative sta diventando più difficile e importante che mai.

L’adozione della fatturazione elettronica potrà essere una tendenza globale, ma rimane per sua natura frammentaria, poiché ogni Paese ha le proprie regole e normative. Ecco perché è fondamentale scegliere un unico fornitore per la conformità. La soluzione? Sovos.

Invece di perdere tempo a garantire la conformità ovunque tu operi, lascia che sia Sovos a fare il lavoro pesante, così tu potrai concentrarti su ciò che conta davvero.

Contattaci

La fatturazione elettronica in Belgio

Il Belgio si sta preparando a rendere obbligatoria la fatturazione elettronica per le transazioni B2B, avendola già introdotta per le transazioni della pubblica amministrazione nel 2024. È importante rimanere aggiornati sui cambiamenti nella fatturazione del paese.

Questa pagina funge da panoramica sulla fatturazione elettronica in Belgio, fornendo le informazioni indispensabili per gli adempimenti fiscali. Assicuratevi di aggiungere la pagina ai segnalibri per essere sempre al passo con gli aggiornamenti normativi.

Fatturazione elettronica B2B in Belgio

Il Belgio introdurrà un obbligo di fatturazione elettronica per le transazioni business-to-business a partire dal 1° gennaio 2026.

Il modello inizialmente coinvolge solo acquirenti e venditori, senza includere alcun elemento CTC (controlli transazionali continuativi). Ciò significa che l’amministrazione fiscale del paese non fungerà da piattaforma centrale né avrà accesso ai dati delle fatture in tempo reale o quasi.

Tuttavia, si prevede di passare a un modello di fatturazione elettronica a 5 angoli entro il 2028. Il modello introdurrà un requisito complementare di rendicontazione dei dati delle fatture e si sposterà verso elementi CTC con obblighi di rendicontazione quasi in tempo reale.

Il Belgio ha scelto Peppol come rete di trasmissione obbligatoria predefinita per il sistema di fatturazione elettronica B2B. Sebbene vi sia una certa flessibilità e le fatture possano essere emesse in altri formati conformi alla EN 16931 (norma sussidiaria) se il destinatario lo accetta esplicitamente, tutte le imprese nell’ambito del mandato di fatturazione elettronica dovranno essere in grado di connettersi alla rete Peppol anche se intendono affidarsi alla possibilità di opt-out.

Questa scelta posiziona l’infrastruttura di fatturazione elettronica del Belgio come «a prova di futuro», allineandosi perfettamente con i prossimi obblighi nazionali ed europei di dichiarazione digitale, inclusa la Direttiva ViDA dell’UE entro il 2030.

Fatturazione elettronica B2G in Belgio

Il Belgio richiede l’uso delle fatture elettroniche nella pubblica amministrazione, imponendo ai fornitori delle autorità pubbliche di inviare le fatture elettronicamente. L’obbligo è stato introdotto nel 2024.

Il percorso verso la fatturazione elettronica B2G è iniziato nel 2017, quando è stata applicata a livello regionale nelle Fiandre; sono seguiti i mandati a Bruxelles nel 2020 e in Vallonia nel 2022.

Le fatture elettroniche negli appalti pubblici devono soddisfare lo standard europeo EN 16931. La piattaforma Mercurius funge da hub nazionale per la fatturazione elettronica, consentendo sia l’invio automatico che manuale delle fatture.

Uso di Peppol in Belgio

Il Belgio ha scelto Peppol come framework, standard e formato predefiniti per la fatturazione elettronica.

Peppol è stato lanciato nel 2008 con l’obiettivo di standardizzare gli appalti pubblici nei governi di tutta l’UE. È stato concepito come un framework che abilita il procurement elettronico transfrontaliero e l’invio di fatture ai clienti.

Esso standardizza il modo in cui le informazioni vengono strutturate e scambiate per unificare le attività commerciali in tutta l’Unione europea e, oggi, anche al di fuori dell’UE. Malesia e Singapore, ad esempio, sono due paesi non europei che hanno adottato Peppol.

Scopri di più sulla fatturazione elettronica Peppol

Cronologia dell'adozione della fatturazione elettronica

Seguite lo sviluppo della fatturazione elettronica del Belgio:

  • Ottobre 2021: Il governo federale ammette di stare considerando l’implementazione graduale della fatturazione elettronica B2B
  • 9 marzo 2022: Un Regio decreto stabilisce i requisiti per la fatturazione elettronica nel settore pubblico
  • Marzo 2024: Le aziende che forniscono beni e/o servizi a enti pubblici e governativi devono emettere fattura elettronica
  • Gennaio 2024: La commissione Finanze e Bilancio approva il disegno di legge sulla fatturazione elettronica B2B, lasciando solo alla Camera dei Rappresentanti l’approvazione della sua implementazione
  • Febbraio 2024: Il parlamento belga approva l’attuazione di un mandato nazionale di fatturazione elettronica B2B
  • 1 gennaio 2026: Entra in vigore la fatturazione elettronica B2B in Belgio, il che significa che ogni contribuente belga deve emettere e ricevere fatture elettroniche
  • 2028: Si prevede che il Belgio introdurrà un requisito dichiarativo complementare insieme all’attuale obbligo di fatturazione elettronica B2B, passando da un modello a quattro angoli a uno a cinque angoli. Si prevede inoltre l’integrazione dei registratori di cassa, dei pagamenti e dei sistemi fatturazione elettronica
  • 1º luglio 2030: Le imprese belghe registrate ai fini IVA devono conformarsi ai requisiti IVA nell’era digitale (ViDA), che includono la fatturazione elettronica obbligatoria e la rendicontazione digitale per le transazioni B2B intra-comunitarie

FAQ

In Belgio, la fatturazione elettronica è obbligatoria per le transazioni B2G, e dal 2026 lo sarà anche per le transazioni B2B.

A partire dal 2028, il Belgio introdurrà anche un ulteriore requisito di rendicontazione elettronica.

No, le autorità fiscali belghe hanno chiarito che l’invio di fatture elettroniche strutturate per i contribuenti non stabiliti in Belgio (cioè, senza una stabile organizzazione) non è obbligatorio.

Sì, alcune entità sono esenti dall’obbligo, tra cui:

  • Contribuenti sotto il regime forfettario speciale
  • Contribuenti falliti
  • Imprese che conducono esclusivamente transazioni esenti da IVA
  • I contribuenti non stabiliti in Belgio (ad esempio, senza una sede permanente)

No, le transazioni B2C non sono ricomprese tra quelle soggette obbligatoriamente alla fatturazione elettronica.

Le fatture in Belgio devono includere informazioni specifiche, come:

  • Data di emissione e data di transazione
  • Dettagli dell’IVA (numero di partita IVA, aliquote IVA, importo totale dell’IVA)
  • Dettagli del fornitore e dell’acquirente
  • Descrizione e quantità dei beni e/o servizi forniti
  • Prezzi unitari (se applicabili)
  • Importo lordo totale

Peppol-BIS è il formato standard per la fatturazione elettronica in Belgio, ma è possibile utilizzare anche altri formati, a condizione che vi sia un accordo reciproco tra le parti e che il formato sia conforme alla norma europea EN 16931.

Tuttavia, tutte le aziende che rientrano nel mandato di fatturazione elettronica dovranno essere in grado di connettersi alla rete Peppol anche se intendono affidarsi alla possibilità di opt-out. 

Configurare la fatturazione elettronica con Sovos

Poiché il Belgio ha reso obbligatoria la fatturazione elettronica per le transazioni B2G e sta lavorando per fare lo stesso per le transazioni B2B, dovete adempiere ai vostri obblighi. Questo può risultare difficile, considerando la natura in continua evoluzione di queste normative e, per le organizzazioni multinazionali, il fatto che ogni paese stia affrontando un percorso specifico in materia di fatturazione elettronica.

Sovos può aiutarvi, agendo come vostro unico partner per la conformità per tutte le questioni fiscali ovunque facciate affari, compreso il Belgio. Lasciate che la conformità sia una nostra preoccupazione, così potrete concentrarvi sulla crescita.

Contattaci

La fatturazione elettronica a Singapore

Sebbene la fatturazione elettronica non sia ancora obbligatoria a nessun livello a Singapore, l’autorità fiscale del paese sta lavorando all’implementazione di un modello dichiarativo basato sul controllo continuo delle transazioni (CTC).

La spinta di Singapore verso la digitalizzazione è stata dimostrata dall’adozione, avvenuta nel 2018, del proprio quadro normativo per la fatturazione elettronica. Singapore è stato il primo paese al di fuori dell’Europa ad adottare PEPPOL. Le PEPPOL Business Interoperability Specifications (BIS) per la fatturazione elettronica e la rete PEPPOL eDelivery sono attive dal 2019.

L’Inland Revenue Authority di Singapore (IRAS) ha annunciato l’adozione graduale di InvoiceNow, il regime nazionale di fatturazione elettronica basato sulla rete PEPPOL, per la trasmissione dei dati di fatturazione. Il regime verrà avviato su base volontaria nel maggio 2025, per le aziende registrate per la GST. L’obbligo riguarderà solo le transazioni B2B; il governo dovrebbe rendere obbligatorio il B2G nei prossimi anni.

Aggiungi questa pagina ai segnalibri e rivisitala spesso per rimanere aggiornato sui prossimi obblighi.

In sintesi: Fatturazione elettronica a Singapore

Fatturazione elettronica B2B a Singapore

Rete

InvoiceNow

Formato
Attualmente sono consentiti sia il Singapore BIS Billing 3.0 (PEPPOL) che il Singapore (SG) PEPPOL PINT; PEPPOL PINT verrà utilizzato esclusivamente a partire dal 2025.

Obbligo di firma elettronica
È obbligatorio garantire integrità e autenticità, e la firma elettronica è un metodo di garanzia.

Obbligo di conservazione
Cinque anni.

Fatturazione elettronica B2G a Singapore

Rete
InvoiceNow.

Formato
Attualmente sono consentiti sia il Singapore BIS Billing 3.0 (PEPPOL) che il Singapore (SG) PEPPOL PINT; PEPPOL PINT verrà utilizzato esclusivamente a partire dal 2025.

Obbligo di firma elettronica
È obbligatorio garantire integrità e autenticità, e la firma elettronica è un metodo di garanzia.

Obbligo di conservazione
Cinque anni.

Fatturazione elettronica a Singapore: requisiti e normative

Al momento attuale a Singapore non vige alcun obbligo circa l’uso della fatturazione elettronica, ma i contribuenti possono comunque collegarsi alla rete PEPPOL per inviare e ricevere fatture elettroniche. L’IMDA di Singapore è una PEPPOL authority e, in quanto tale, coloro che scelgono di inviare le fatture elettronicamente attraverso la rete InvoiceNow devono soddisfare i requisiti di formato:

Singapore BIS Billing 3.0 (PEPPOL) o Singapore (SG) PEPPOL PINT, sebbene quest’ultimo diventerà l’unico formato vigente a partire dal 2025.

Rendicontazione elettronica a Singapore: requisiti e regolamenti

Singapore sta implementando un obbligo di comunicazione CTC, utilizzando il framework PEPPOL InvoiceNow del paese. L’attuazione dell’obbligo prevede l’allontanamento dal modello PEPPOL "a quattro angoli", adottando invece un modello PEPPOL "a cinque angoli" che prevede che i contribuenti trasmettano i dati delle fatture all’IRAS, l’autorità fiscale nazionale.

I dati delle fatture, sia di vendita che di acquisto, devono essere comunicati all’autorità fiscale. Le aziende hanno l’obbligo di comunicare le "fatture elettroniche PEPPOL" immediatamente, in tempo reale. Per le fatture emesse al di fuori di InvoiceNow ("fatture esterne alla soluzione"), la comunicazione avviene entro una scadenza specifica. Si consiglia una cadenza settimanale, non oltre la data di scadenza dichiarativa.

Gli access point (AP) accreditati sono le uniche parti autorizzate a inviare i dati delle fatture all’IRAS utilizzando l’API C5 – Sovos è un AP accreditato a Singapore.

L’implementazione di questo obbligo di comunicazione elettronica è inclusa nella timeline di implementazione riportata di seguito.

Tempistica di implementazione della fatturazione e della rendicontazione elettroniche a Singapore

A Singapore si sta lentamente implementando la digitalizzazione. Ecco le date importanti:

  • Maggio 2018: l’IMDA di Singapore diventa la prima PEPPOL authority al di fuori dei confini dell’Europa
  • Gennaio 2019: lancio del network nazionale di fatturazione elettronica, in seguito denominato InvoiceNow
  • Marzo 2020: Singapore avvia l’iniziativa “Registration Grant” per incentivare le aziende a entrare nel network
  • 1° maggio 2025: la rendicontazione elettronica B2B è disponibile per l’adozione anticipata volontaria da parte delle aziende registrate per la GST
  • 1° novembre 2025: la rendicontazione elettronica B2B è disponibile per le società di nuova costituzione che si registrano volontariamente per la GST

PEPPOL a Singapore

L’Infocomm Media Development Authority (IMDA) di Singapore è diventata la prima PEPPOL Authority al di fuori dell’Europa nel maggio 2018. Successivamente, l’organismo ha lanciato la propria rete di fatturazione elettronica con i primi 11 fornitori di access point.

La rete è fondata sul framework PEPPOL e aiuta le aziende a scambiare documenti elettronicamente. In qualità di autorità PEPPOL, l’IMDA può:

  • Approvare e certificare i fornitori di access point PEPPOL a Singapore
  • Accreditare i fornitori di soluzioni PEPPOL-ready a Singapore
  • Disciplinare la conformità delle aziende al framework PEPPOL
  • Specificare le regole e gli standard tecnici specifici per Paese nell’ambito del regime PEPPOL, in particolare il formato SG PEPPOL BIS e SG PEPPOL PINT

Scopri di più su PEPPOL nella Guida definitiva alla              fatturazione elettronica di Sovos

Compilate il modulo sottostante per parlare con uno dei nostri esperti di fatturazione elettronica

FAQ

Le aziende di Singapore sono incoraggiate a utilizzare le fatture elettroniche, ma non esiste ancora un obbligo in tal senso.

Sebbene Singapore incoraggi le aziende a emettere e ricevere fatture elettronicamente tramite il suo sistema InvoiceNow, non ha ancora imposto la fatturazione elettronica tra le aziende. La rendicontazione elettronica obbligatoria tramite InvoiceNow inizierà dal 1° novembre 2025 per le aziende di nuova costituzione che si registrano volontariamente per la GST.

InvoiceNow è un’iniziativa nazionale di fatturazione elettronica dell’Infocomm Media Development Authority (IMDA), che aiuta le PMI e le grandi imprese a semplificare la fatturazione. L’obiettivo è quello di fornire un modo più rapido e sostenibile per effettuare transazioni sia a livello nazionale che internazionale.

A Singapore, per compilare una fattura sono necessarie informazioni quali:

  • Nome, indirizzo e numero di registrazione GST del fornitore
  • Nome e indirizzo del cliente
  • Data di emissione della fattura e numero di identificazione
  • Descrizione dei beni o dei servizi forniti
  • Importo totale da pagare, sia comprensivo di IVA che IVA esclusa

PEPPOL è uno standard per l’invio di fatture elettroniche a clienti del settore pubblico (in altre parole, per transazioni B2G) in tutta l’UE e oltre. Singapore è stata la prima autorità approvata PEPPOL al di fuori dell’Europa.

Il framework di fatturazione elettronica InvoiceNow di Singapore si basa sulla rete PEPPOL.

Sì, Sovos è un fornitore di servizi PEPPOL certificato dall’IMDA a Singapore. I nostri esperti in normativa possono connettersi alla rete InvoiceNow per tuo conto.

Arabia Saudita - Fatturazione elettronica

Nel Golfo, l’Arabia Saudita svolge un ruolo di apripista nell’ambito dei controlli continui sulle transazioni

La fatturazione elettronica in Arabia Saudita a partire dal dicembre 2021

L’Arabia Saudita introdurrà un regime di fatturazione elettronica scaglionato in fasi a partire dal dicembre del 2021. Il Paese, che ha introdotto l’IVA solamente dal 1° gennaio 2018, sta assumendo un ruolo guida nella digitalizzazione degli adempimenti fiscali nell’area del Golfo.

Le regole finali emanate dall’autorità fiscale saudita, la Zakat, Tax and Customs Authority (ZATCA), confermano la data di avvio della seconda fase, che partirà il 1° gennaio 2023.

In aggiunta agli altri requisiti, la fase due introduce l’integrazione con una piattaforma ZATCA digitale per il controllo continuo delle transazioni (CTC), che richiede ai soggetti passivi di sottoporre ad approvazione preventiva le fatture prima di trasmetterle agli acquirenti.

Ottieni le informazioni di cui hai bisogno

L'obbligo fiscale in breve

Fase 1 — Generazione obbligatoria delle fatture elettroniche con verifiche post-emissione: inizio previsto per il 4 dicembre 2021

  • Si applica a tutti i soggetti passivi residenti in Arabia Saudita.
  • Impone ai contribuenti di emettere, modificare e archiviare le fatture e le note elettroniche (note di credito e di debito) per le transazioni B2B, B2C e B2G, comprese le esportazioni.
  • Le aziende sono tenute a emettere le fatture elettroniche e le note ad esse associate in un formato elettronico strutturato.
  • Le fatture elettroniche e le note devono contenere tutte le informazioni necessarie.
  • È consentito qualsiasi formato elettronico strutturato.
  • Le fatture B2C devono includere un codice QR.
  • Tutte le fatture devono riportare una marca temporale.
  • L’integrità delle fatture elettroniche è un requisito chiaramente esplicitato.
  • I requisiti di archiviazione sono i medesimi delle fasi 1 e 2 (le fatture devono essere archiviate in un sistema/server ubicato fisicamente nel territorio dell’Arabia Saudita. Al soddisfacimento di alcuni requisiti addizionali, i contribuenti dotati di una succursale in Arabia Saudita possono ubicare i propri sistemi informatici centrali al di fuori dei confini nazionali).
  • I fornitori devono archiviare le fatture elettroniche in un formato strutturato, indipendentemente dal modo in cui sono state scambiate con gli acquirenti.
  • Determinate funzionalità sono vietate per le soluzioni di fatturazione elettronica.

Fase 2 – regime CTC: inizia il 1° gennaio 2023 e impone ai soggetti passivi di trasmettere le fatture e le note elettroniche all’autorità fiscale, la ZATCA, per la verifica preliminare.

  • È previsto un approccio graduale per le diverse categorie di contribuenti.
  • Le fatture B2B opereranno in regime di clearance, mentre quelle B2C dovranno essere segnalate alla piattaforma ZATCA entro 24 ore dall’emissione.
  • Tutte le fatture elettroniche devono essere emesse nel formato XML obbligatorio.
  • Le fatture fiscali possono essere inviate agli acquirenti in formato XML o PDF/A-3 (con XML integrato). Le fatture B2C devono essere presentate in formato cartaceo. Tuttavia, se presente un accordo tra le parti, le fatture B2C possono essere condivise elettronicamente o in qualsiasi altro modo in cui l’acquirente possa leggerle.
  • Una soluzione per la fatturazione elettronica conforme deve avere le seguenti caratteristiche:
    • Generazione di un UUID (Universally Unique Identifier) oltre al numero sequenziale della fattura.
    • Contatore fatture antimanomissione.
    • Alcune capacità di salvataggio e archiviazione delle fatture e delle note elettroniche.
    • Generazione di un timbro crittografico per le fatture B2C, di un hash e di un codice QR per ciascuna fattura e ciascuna nota elettronica.

Date importanti

Fase 1: 4 dicembre 2021 – tutti i soggetti passivi residenti nel Regno devono emettere, modificare e archiviare le fatture e le note elettroniche (documenti di credito e debito).

Fase 2: 1 gennaio 2023 – ulteriori requisiti per i soggetti passivi in merito alla trasmissione delle fatture e delle note elettroniche alla ZATCA. Questa sarà una fase di adozione scaglionata, in quanto in primis riguarderà le aziende di grandi dimensioni e poi, gradatamente, si estenderà a un numero maggiore di realtà. Le aziende possono aspettarsi un preavviso di sei mesi prima della data ultima di scadenza.

Come Sovos può aiutare

Hai bisogno di aiuto per sapere se la tua azienda è conforme all’IVA in Arabia Saudita? Sovos funge da punto di riferimento per la gestione degli adempimenti in materia di fatturazione elettronica, in Arabia Saudita e in tutto il mondo. Sovos unisce competenze fortemente localizzate con un’esperienza cliente fluida di valore mondiale.

L'Import One Stop Shop (IOSS) per l'IVA

Semplifica gli adempimenti IVA nell'Unione europea con una sola dichiarazione

Il regime Import One Stop Shop (IOSS) è arrivato. Semplifica i tuoi adempimenti IVA nell’Unione europea con un’unica dichiarazione. Aumenta le vendite nell’Unione europea, evita multe e sanzioni e migliora l’esperienza dei clienti eliminando addebiti imprevisti .

Fin dal momento della sua introduzione, abbiamo aiutato le aziende di e-commerce di ogni dimensione a transitare verso il nuovo schema. Il nostro servizio IOSS ti offre un accesso completo alle nostre soluzioni software per la conformità IVA e un team di specialisti nel campo delle imposte indirette. Lascia a noi l’incombenza della registrazione iniziale, degli invii mensili e dei requisiti intermediativi e continua a concentrarti su ciò che sai fare meglio.

Parla con un esperto IVA

Che cos'è lo schema IOSS?

A partire dal luglio 2021 tutte le merci importate nell’Unione Europea, indipendentemente dal loro valore, sono soggette all’IVA. A partire dalla stessa data, le imprese che vendono merci d’importazione aventi valore unitario inferiore a 150 euro possono ora utilizzare lo schema IOSS per riscuotere, dichiarare e versare l’IVA alle agenzie fiscali locali e con un’unica dichiarazione IVA. IOSS semplifica la tua conformità IVA nell’Unione europea. Sfrutta al massimo il potenziale del mercato e-commerce in Europa, ottimizza i flussi di cassa e offri un servizio clienti di prim’ordine.  

Per registrarsi, le imprese non aventi sede nell’Unione devono nominare un intermediario. A quel punto possono ottenere un numero di partita IVA IOSS nello Stato membro di stabilimento dell’intermediario.  

Servizio IOSS completo

Lascia a noi il compito di completare la registrazione, ottenere un numero di partita IVA per la tua impresa e inviare le dichiarazioni IOSS mensili. Tutto compreso, senza costi nascosti.

Contattaci

Siamo noi il tuo intermediario IOSS

Le imprese non-UE possono usufruire dello schema IOSS esclusivamente tramite un intermediario. Possiamo essere noi l’intermediario che fa per te.

Contattaci

Quali sono i vantaggi?

  • Le merci passano la dogana più velocemente: con IOSS è possibile calcolare e contabilizzare l’IVA in anticipo invece di attendere il momento dell’importazione 
  • Con un numero di partita IVA IOSS, l’IVA viene contabilizzata nel punto di vendita 
  • Addebiti ridotti per lo sdoganamento: senza una partita IVA IOSS, l’IVA sull’importazione è dovuta al momento dell’autorizzazione di ingresso nell’UE, con probabile aumento dei costi di sdoganamento 

Punti principali

  • La semplificazione IOSS è fruibile per qualsiasi transazione idonea 
  • Lo schema richiede uno sforzo maggiore di conservazione documentale, in quanto le imprese sono tenute ad archiviare informazioni sulle transazioni più dettagliate rispetto a prima
  • Le dichiarazioni IVA IOSS hanno cadenza mensile  
  • Le imprese possono correggere le precedenti dichiarazioni IVA IOSS nella successiva
  • Le imprese non UE sono tenute a nominare un intermediario e ottenere quindi l’iscrizione IVA IOSS nello Stato di appartenenza di quest’ultimo
  • A seconda della dell’attività commerciale svolta e della supply chain, le imprese non UE potrebbero essere tenute a effettuare le dichiarazioni in regime Union One Stop Shop (OSS) e non-Union OSS. 
  • Inoltre, se prevedono di utilizzare lo schema Union OSS, esse dovranno disporre di almeno una registrazione IVA "standard" e possibilmente anche di altre in ragione della presenza di magazzini e strutture simili.  Non sono necessarie altre registrazioni IVA per IOSS o non-Union OSS.

Sanzioni e multe

Le autorità fiscali locali possono comminare alle imprese sanzioni o multe qualora le dichiarazioni e i versamenti non siano effettuati entro le scadenze. Inoltre, l’inosservanza ripetuta può comportare un’esclusione dallo schema pari a due anni. In tal caso, le imprese si vedrebbero obbligate a ottenere una partita IVA in tutti gli Stati membri in cui importano le merci, oppure dovrebbero disporre di accordi alternativi per assolvere l’obbligo dell’IVA sulle importazioni. 
 
Le imprese che vogliono usare IOSS potrebbero aver bisogno di un intermediario. Se è obbligatorio averne uno, non è possibile provvedere da soli. Il nostro servizio completo gestisce tutti gli obblighi di registrazione, dichiarazione e d’intermediazione.  

È venuto il momento di fare le cose come si deve in ambito IVA UE, con IOSS e Sovos

Il nostro servizio IOSS ti offre un accesso completo al nostro team di esperti sulle imposte indirette e al software per la conformità IVA. Lascia a noi l’incombenza della registrazione iniziale, degli invii mensili e dei requisiti intermediativi e concentrati invece su ciò che sai fare meglio. 

Contattaci per parlare con un esperto di IVA e scoprire come iniziare. 

Regime IVA in Portogallo

Il Portogallo prosegue verso la digitalizzazione dell'IVA

Nel 2019 il Portogallo ha promulgato una mini riforma della fatturazione elettronica, consolidando la posizione del Paese nei confronti dello standard dichiarativo SAF-T e dei programmi informatici certificati di fatturazione.

Da allora sono accadute molte cose: le aziende che non hanno sede in Portogallo sono state incluse nell’ambito di applicazione dei requisiti di fatturazione elettronica, le scadenze sono state prorogate a causa del Covid e sono state pubblicate nuove normative.

Ottieni le informazioni di cui hai bisogno

Punti principali

  • L’impiego di un software certificato è obbligatorio per l’emissione di qualunque tipo di fattura. Si dà per inteso che coincida col sistema ERP del soggetto passivo.
  • Tutte le fatture devono presentare un codice QR. Le specifiche tecniche relative al contenuto e al posizionamento del codice sulla fattura sono disponibili sul sito Web dell’autorità fiscale.
  • Tutte le fatture devono riportare un codice identificativo univoco (ATCUD), che forma parte integrante del codice QR. L’ATCUD è un numero con il seguente formato: “ATCUD:codice di convalida-numero sequenziale”.
  • Nell’aprile 2021, il Portogallo ha chiarito che le società non residenti provviste di partita IVA portoghese sono tenute a rispettare le regole IVA nazionali. Ciò comprende tra l’altro l’adozione di un programma informatico certificato per l’emissione delle fatture. Le società devono inoltre garantire l’integrità e l’autenticità delle fatture elettroniche, che in Portogallo significa utilizzare una firma elettronica certificata oppure usare un EDI con misure di sicurezza adeguatamente garantite.
  • Le fatture B2G devono essere emesse elettronicamente nel formato CIUS-PT e poi trasmesse all’amministrazione tramite uno dei servizi Web disponibili.

Date importanti

  • A partire dal 1° luglio 2021, le aziende con registrazione IVA ma che non hanno sede nel territorio lusitano devono adottare un programma informatico di fatturazione certificato.
  • Emissione di fatture elettroniche B2G:
  • Fatturazione elettronica B2G obbligatoria: tutte le forniture alle aziende del settore pubblico richiedono l’emissione della relativa fattura in formato CIUS-PT e la trasmissione tramite un servizio web approvato.
    • 1° gennaio 2021: viene avviata l’implementazione graduale per una serie di grandi aziende, su base volontaria.
    • 1° luglio 2021: il campo di applicazione viene esteso fino a includere piccole e medie imprese, con un periodo di tolleranza durante il quale i buyer del settore pubblico accetteranno il formato PDF.
    • 30 giugno 2022: il nuovo formato e l’approccio di trasmissione devono essere utilizzati da tutte le imprese, comprese le microimprese.
  • 1 January 2022: Un QR Code e ATCUD saranno richiesti in tutte le fatture. Questo è volontario per il 2022 e
    dovrebbe diventare obbligatorio il 1° gennaio 2023.

     

Non sai se la tua azienda è conforme all'IVA in Portogallo e hai bisogno di assistenza?

Sovos offre una soluzione completa per la conformità IVA, SAF-T e B2G per il Portogallo. Aiutiamo i nostri clienti a soddisfare le loro esigenze di trasformazione digitale in ambito fiscale e di public procurement, con un unico fornitore. Sovos unisce competenze fortemente localizzate con un’esperienza cliente fluida di valore mondiale.

L'Ungheria è stata uno dei primi paesi ad adottare l'approccio dei controlli continuativi sulle transazioni (CTC) nell'Unione europea

RTIR Ungheria

Nel 2018 l’Ungheria ha stabilito un quadro normativo che impone ai contribuenti di utilizzare uno schema designato per segnalare in tempo reale i dati delle fatture all’amministrazione tributaria (NAV). Lo schema si applicava alle fatture relative a transazioni nazionali al di sopra di una soglia IVA minima.

In seguito al successo riscosso dall’iniziativa, l’ambito del mandato è stato esteso fino a ricomprendere una serie più ampia di transazioni e le soglie previste in precedenza sono state abolite. L’impatto del mandato ha sortito effetti in tutta l’Ungheria, dato che tutte le transazioni tra soggetti passivi nazionali devono essere segnalati al NAV indipendentemente dall’importo IVA contabilizzato.

Lo stato magiaro ha inoltre provveduto a rendere pubbliche le bozze dei regolamenti e dei documenti della struttura SAF-T, affinché i soggetti interessati potessero produrre le proprie osservazioni. L’entrata in vigore del nuovo formato SAF-T è previsto per la seconda metà del 2021/​inizio 2022.

Ottieni le informazioni di cui hai bisogno

L'obbligo fiscale in breve

  • Comunicazione immediata dei dati di tutte le fatture emesse nell’ambito del mandato.
  • Una volta emessa una fattura elettronica, la trasmissione dei dati deve avvenire in modo automatico tramite un’interfaccia macchina-macchina e senza intervento umano.
  • La trasmissione deve comprendere i dati identificativi e quelli obbligatori previsti dalla normativa magiara sull’IVA.
  • Le dichiarazioni IVA sono registrate con cadenza mensile o trimestrale e devono essere inviate entro il ventesimo giorno successivo al termine del periodo fiscale.
  • La dichiarazione IVA contiene una serie di appendici richiedenti ulteriori informazioni sulle transazioni effettuate, come quelle relative alla fornitura di nuovi mezzi di trasporto e ai metalli, che in Ungheria sono beni soggetti a inversione contabile.
  • Oltre alla dichiarazione IVA, il contribuente è tenuto a inviare una relazione riepilogativa su tutti gli acquisti nazionali per i quali richiede la detrazione dell’imposta pagata a monte.

Date di entrata in vigore del mandato

  • 1 Luglio 2018: il mandato si applica a tutti i soggetti passivi d’imposta, che sono tenuti a segnalare i dati delle fatture in tempo reale all’agenzia delle entrate ungherese per le transazioni nazionali con un importo IVA minimo di 100.000 HUF.

  • 1 Luglio 2020: viene abolita la precedente soglia IVA e tutte le transazioni interne tra soggetti passivi devono essere segnalate indipendentemente dall’importo IVA contabilizzato.

  • 1 Gennaio 2021: gli obblighi dichiarativi sono estesi all’emissione delle fatture B2C e alle forniture ed esportazioni B2B intracomunitarie.

  • 1 Gennaio- 31 Marzo 2021: il Ministero delle Finanze magiaro concede un “periodo di grazia” di tre mesi per l’adeguamento ai nuovi obblighi dichiarativi e per dare alle imprese il tempo necessario a passare dalla versione attuale (v 2.0 XSD) a quella nuova (v 3.0 XSD).

  • 1 Aprile 2021: inizia l’uso obbligatorio della nuova versione (v 3.0 XSD).

Sanzioni

  • L’omessa segnalazione in tempo reale delle fatture può comportare una sanzione pari a 500.000 HUF per ciascuna fattura non segnalata.

  • Il mancato adeguamento ai requisiti previsti per i programmi di fatturazione comporta l’applicazione di sanzioni ulteriori.

Sovos aiuta le aziende ad assolvere a tutti gli adempimenti per la segnalazione in tempo reale delle fatture

Mentre l’Ungheria continua ad avvicinarsi sempre di più al modello di fatturazione elettronica CTC “a clearance”, Sovos consente alle imprese di rispettare tutti i requisiti e le specifiche tecniche previste dalla normativa magiara, in modo che possano adempiere agli obblighi dichiarativi IVA con la massima tranquillità.

La Polonia combina le dichiarazioni IVA con il formato SAF-T

SAF-T - Polonia

Nel 2016 la Polonia ha introdotto il proprio formato SAF-T (Standard Audit File for Tax), noto come Jednolity Plik Kontrolny (JPK). A partire dal 1° gennaio 2018, per tutti è contribuenti è scattato l’obbligo di inviare le dichiarazioni con cadenza mensile. In Polonia sono in vigore sette strutture JPK regolamentate, sei dei quali vanno inviate su richiesta dell’amministrazione tributaria in caso di verifica. La settima è una modifica alla dichiarazione IVA polacca, e deve essere inviata con cadenza periodica.

Ottieni le informazioni di cui hai bisogno

L'obbligo fiscale in breve

  •  L’ordinamento polacco prevede sette tipologie di file JPK, due dei quali attinenti alle dichiarazioni IVA. Le sette tipologie, o “strutture”, comprendono le fatture IVA (JPK_FA), gli estratti conto bancari (JPK_WB), il libro fiscale delle entrate e spese (JPL_PKPIR), le evidenze dei ricavi (JPK_EWP), i libri contabili (JPK_KR), il magazzino (JPK_MAG) e i registri IVA inerenti agli acquisti e alle vendite unitamente alla dichiarazione (JPK_V7M/​K).
  • Il nuovo formato SAF-T combina le informazioni provenienti sia dalle dichiarazioni IVA (JPK_V7M con cadenza mensile e JPK_V7K con cadenza trimestrale) che dal JPK_VAT.
  • Benché sia stato concepito per semplificare l’invio delle dichiarazioni all’autorità fiscale, eliminando la necessità di inviare due file, il nuovo formato SAF-T richiede dati aggiuntivi per verificare l’accuratezza delle transazioni

Date di entrata in vigore del mandato

  • 1 Luglio 2016: il formato SAF-T viene introdotto in Polonia

  • 1 Gennaio 2018: la Polonia rende il formato JPK_VAT obbligatorio per tutti i soggetti passivi

  • 1 Ottobre 2020: la nuova struttura JPK, che sostituisce le dichiarazioni IVA, viene resa obbligatoria per tutti i contribuenti (JPK_V7M/​K)

  • 1 Ottobre 2021: si prevede l’introduzione su base volontaria di un sistema di fatturazione elettronica di tipo CTC (Continuous Transaction Control).

  • 1 Gennaio 2023:  il sistema CTC diventerà obbligatorio.

Sanzioni

La nuova struttura SAF-T, al pari delle dichiarazioni JPK_VAT e VAT, deve essere inviata mensilmente o trimestralmente. Il mancato invio del documento completo, oppure l’invio tardivo sono passibili di sanzioni. L’autorità fiscale polacca reagisce con celerità alle discrepanze rilevate nei file SAF-T e utilizza algoritmi di analisi dei dati per individuare le transazioni fraudolente.

Desideri che la tua azienda soddisfi tutti gli adempimenti relativi agli obblighi di dichiarazione e di controllo continuativo in Polonia?

Rimanere al passo con gli obblighi di adempimento IVA è diventato più complicato, mentre la Polonia continua ad adottare misure volte a ridurre il divario IVA e a modernizzare i propri sistemi.

 I nostri esperti monitorano, interpretano e codificano costantemente queste modifiche nel nostro software, alleggerendo gli oneri legati agli adempimenti che gravano sugli addetti IT e sul team che si occupa della fiscalità.

Scopri come le soluzioni di Sovos per il JPK_V7M/​K e gli altri adempimenti IVA aiutano le aziende a rispettare la conformità.

Il sistema di fatturazione elettronica di lungo corso della Corea del Sud

Fatturazione elettronica in Corea del Sud

La Corea del Sud ha introdotto nel 2010 il proprio sistema di fatturazione fiscale elettronica, detto anche “e-Tax”. A partire dal 2011, questo requisito di fatturazione elettronica ha assunto carattere obbligatorio, così come è divenuta obbligatoria la dichiarazione delle fatture e-tax poco dopo la loro emissione. Ciò significa che la Corea del Sud si è dotata di un sistema di segnalazione obbligatoria di tipo CTC. L’ambito di applicazione del mandato è stato progressivamente ampliato fino a includere un maggior numero di contribuenti. Malgrado ciò, il flusso operativo e i requisiti del mandato sono rimasti relativamente stabili.

La fatturazione elettronica è diventata obbligatoria per tutte le imprese a partire dal 2011 e per le partite IVA individuali al superamento di una determinata soglia.

Ottieni le informazioni di cui hai bisogno

L'obbligo fiscale in breve

  • Fatturazione elettronica obbligatoria con modello di segnalazione CTC: il sistema prevede che la fattura e-tax sia trasmessa all’agenzia delle entrate sudcoreana (NTS) entro un giorno dall’emissione
  • I dati della fattura sono inviati all’NTS in formato XML
  • L’ambito di applicazione interessa le fatture ordinarie e quelle modificate (note di credito e di debito)
  • Quanto sopra si applica unicamente alle transazioni interne, mentre le transazioni transfrontaliere rimangono escluse

Date di entrata in vigore del mandato

  • Gennaio 2011: l’emissione elettronica delle fatture IVA e la dichiarazione entro un giorno diventano obbligatorie per tutte le imprese sudcoreane
  • Gennaio 2012: alla precedenteKontakt categoria si aggiungono le ditte individuali con un fatturato di 1 miliardo di KRW (circa 900.000 USD)
  • Luglio 2014: la soglia scende da 1 miliardo di KRW a 0,3 miliardi
  • Luglio 2019: viene introdotta la quota esentasse da computare nel calcolo della soglia di 0,3 miliardi di KRW
  • Luglio 2022: la soglia sarà ulteriormente abbassata a 0,2 miliardi di KRW
  • Luglio 2023: la soglia sarà abbassata a 0,1 miliardi di KRW

Sanzioni

  • Le sanzioni variano tra lo 0,3-1% del prezzo di fornitura in base al tipo di trasgressione, ad esempio mancata emissione, modalità di emissione, emissione tardiva, mancata trasmissione, trasmissione tardiva.

INFOGRAFICA

Requisiti CTC in Corea del Sud

Per saperne di più sui controlli continui delle transazioni in Corea del Sud, sui tempi di adeguamento delle aziende e su come Sovos può aiutarvi.

Buono A Sapersi

Sì, l’IVA è l’imposta sui consumi della Corea del Sud e viene addebitata praticamente su tutto ciò che viene venduto nel Paese.

Sì, la fatturazione elettronica in Corea del Sud è obbligatoria per tutte le imprese e per i privati con forniture superiori a un determinato importo.

L’IVA viene addebitata su tutte le forniture di beni e servizi. Sono previste alcune esenzioni e anche forniture di beni e servizi con aliquota zero.

Ulteriori informazioni su alcuni dei Paesi asiatici che richiedono la fatturazione elettronica sono disponibili qui.

Come Sovos può aiutare?

Man mano che i paesi di tutto il mondo procedono alla digitalizzazione dei propri sistemi tributari, con l’obiettivo di ridurre il divario dell’IVA, i nostri esperti tengono costantemente traccia di tutte le modifiche normative e le integrano in tempo reale nel nostro software, alleggerendo il carico di lavoro delle tue risorse aziendali dedicate.

Scopri come le soluzioni di Sovos possono gestire tutti gli adempimenti in materia di IVA e di fatturazione elettronica nella Corea del Sud.

Requisiti IVA della Norvegia

I requisiti di rendicontazione SAF-T della Norvegia sono in continua evoluzione, data la progressiva digitalizzazione della fiscalità

Riforma
Concepito per ridurre gli oneri di conformità e i costi amministrativi associati alle verifiche fiscali e per fornire alle autorità fiscali maggiore trasparenza sui dati fiscali e finanziari delle imprese, il sistema SAF-T continua a guadagnare popolarità in un numero crescente di paesi europei.

Inizialmente introdotta nel 2017 su base volontaria, l’autorità fiscale norvegese ha reso obbligatoria la dichiarazione SAF-T nel gennaio 2020.

Attualmente, il SAF-T deve essere presentato solo su richiesta in relazione a una verifica fiscale. Si prevede tuttavia la sua estensione alle imposte sulle società.

Il 1° gennaio 2022, l’autorità fiscale ha introdotto la possibilità di invio digitale delle dichiarazioni IVA. La procedura è stata inoltre migliorata per consentire l’acquisizione di ulteriori dati obbligatori nel momento in cui si rende necessario un invio SAF-T. Considerando il fatto che il SAF-T in Norvegia non deve ancora essere inviato con cadenza regolare, la compilazione dei campi di riepilogo costituisce un problema non indifferente per le aziende che non hanno ancora acquisito dimestichezza con il sistema.

Ottieni le informazioni di cui hai bisogno

Punti principali

  • I requisiti SAF-T della Norvegia si applicano alle imprese obbligate alla tenuta di registri contabili e che utilizzano sistemi di contabilità elettronica. Tra esse figurano le società straniere registrate in Norvegia.
  • Le imprese con un fatturato inferiore a 5 milioni di NOK che non sono soggette all’obbligatorietà della tenuta di registri contabili sono esentate dall’obbligo, a meno che non dispongano di registri contabili elettronici.
  • Sono altresì esenti le aziende con meno di 600 fatture all’anno che tengono la contabilità in fogli di calcolo o tramite un editor di testi.
  • Il SAF-T norvegese viene inviato dietro richiesta e non prevede al momento scadenze di invio regolari.
  • Il SAF-T è un formato standardizzato XML contenente informazioni contabili esportate.
  • I file SAF-T in Norvegia saranno inviati tramite upload nel portale internet Altinn.
  • L’autorità tributaria ha messo a disposizione degli utenti una versione di prova, raccomandandone l’uso.

Date di entrata in vigore del mandato

  • 1 ottobre 2016: la prima versione di SAF-T Financial è stata pubblicata sul sito web dell’autorità fiscale norvegese.
  • 9 giugno 2017: l’organo amministrativo responsabile per la declinazione degli standard SAF-T in Norvegia si riunisce per la prima volta per discutere dell’armonizzazione dei criteri per il settore pubblico e quello privato. L’organo si riunisce almeno una volta all’anno. 
  • 1 gennaio 2017: inizia l’adozione volontaria del SAF-T.
  • 1 gennaio 2020: la Norvegia introduce il reporting SAF-T obbligatorio su richiesta.
  • 1 gennaio 2022: la Norvegia ha aggiornato la sua procedura di dichiarazione dell’IVA per offrire una reportistica più dettagliata e maggiore flessibilità. La nuova modulistica dichiarativa elimina le caselle numerate e richiede invece che gli utenti effettuino una mappatura delle loro transazioni seguendo i codici fiscali attualmente utilizzati nel mandato SAF-T norvegese. La frequenza di invio delle dichiarazioni IVA rimane invariata, ma gli utenti possono ora inviare direttamente le dichiarazioni dal proprio sistema ERP per consentire un processo più efficiente; qualora ciò non fosse possibile, gli utenti possono comunque caricare XTL o compilare manualmente i dati tramite un portale.
INFOGRAFICA

Requisiti SAF-T della Norvegia

Approfondisci le tue conoscenze sul sistema SAF-T della Norvegia, in particolare sugli obblighi normativi, le scadenze e i requisiti dichiarativi, e scopri in che modo Sovos può aiutarti.

In che modo Sovos può aiutare?

Estrarre i dati da un ERP, traslarli nel corretto formato SAF-T e assicurarsi che rispettino i requisiti dettati dalle autorità fiscali senza far scattare la necessità di verifiche più approfondite costituisce senz’altro una sfida notevole. Il software di Sovos si fa carico di questo problema estraendo i dati, analizzandoli in modo approfondito e generando file nel formato SAF-T pronti ad essere inviati.

I nostri esperti monitorano, interpretano e codificano continuamente i cambiamenti normativi nel nostro software, riducendo il carico di lavoro dei team fiscali e IT in termini di compliance.

Contatta la nostra squadra di esperti per sapere in che modo la soluzione di Sovos può aiutarti a rimanere conforme ai requisiti SAF-T e ai cambiamenti in termini di conformità IVA.

La Spagna dispone di un sistema di inoltro delle dichiarazioni quasi in tempo reale.

La piattaforma SII

La Spagna è stato uno dei primi paesi dell’Unione ad adottare la metodologia di controllo continuativo delle transazioni (CTC), introducendo l’obbligo di registrare le fatture in tempo reale già nel 2017. In questo modo L’AEAT, l’autorità fiscale spagnola, ha voluto snellire le procedure di rimborso, fornire ai contribuenti dati precisi per le dichiarazioni, effettuare verifiche in modo più efficace e combattere le frodi sull’IVA.

I soggetti passivi interessati sono tenuti a registrare i dati della fattura presso l’autorità fiscale, utilizzando una piattaforma denominata Suministro Inmediato de Información (SII), entro quattro giorni lavorativi dall’emissione.

Nel 2020 l’autorità competente ha annunciato una nuova versione della piattaforma SII, che prevede l’introduzione di un registro per l’inserimento delle operazioni connesse alla vendita di merci in conto deposito. La modifica è entrata in vigore il 1° gennaio 2021.

Ottieni le informazioni di cui hai bisogno

L'obbligo fiscale in breve

  • Il mandato iberico interessa le imprese con un fatturato annuo superiore ai 6 milioni di euro, quelle facenti parte di gruppi IVA e quelle che utilizzano il sistema REDEME.
  • All’autorità fiscale è necessario inoltrare i seguenti documenti:
    • Registro delle fatture emesse
    • Registro delle fatture ricevute
    • Registro dei beni d’investimento
    • Registro di determinate operazioni intracomunitarie
  • La trasmissione delle informazioni deve avvenire tramite servizi web capaci di scambiare messaggi XML.
  • Sono stati ridotti alcuni obblighi di natura formale, dato che ai contribuenti non viene più richiesto l’inoltro del modulo 347 (informazioni di terze parti), del modulo 340 (transazioni nei registri) e del modulo 390 (riepilogo annuale IVA).
  • Nel 2020 l’amministrazione fiscale spagnola ha introdotto un servizio di precompilazione delle dichiarazioni IVA periodiche (Modelo 303), utilizzando le informazioni fornite dai contribuenti tramite la piattaforma SII.

Date di entrata in vigore del mandato

  • 2 gennaio 2017: comincia l’afflusso di informazioni da parte dei contribuenti, su base volontaria.

  • 1° luglio 2017: comincia la fase obbligatoria di invio contestuale delle informazioni per i contribuenti interessati.

  • 1° gennaio 2018: il periodo per l’inoltro delle informazioni passa da 8 a 4 giorni. Il mandato viene esteso agli altri territori della Spagna (i Paesi Baschi e le Isole Canarie).

  • 1° gennaio 2020: introduzione di un registro per la raccolta delle operazioni connesse alla vendita di merci in conto deposito.

Sanzioni

  • Le omissioni o le imprecisioni delle informazioni riportate prevedono una sanzione pari all’1% dell’importo totale, con un massimo di 6.000 €.

  • La dichiarazione tardiva dei registri IVA elettronici comporta una sanzione pari allo 0,5% dell’importo dichiarato, con un minimo di 300 € e un massimo di 6.000 € a trimestre.

  • Gli errori o le omissioni nel registro di determinate operazioni intracomunitarie e nel registro dei beni di investimento comportano una sanzione fissa di 150 €.

Sovos aiuta le aziende ad adempiere agli obblighi previsti dalla piattaforma SII della Spagna

Sovos funge da punto di riferimento per la gestione degli adempimenti IVA, in Spagna e in tutto il mondo.

Sovos supporta la piattaforma del Suministro Inmediato de Información (SII), garantendo che i nostri clienti adempiano a tutti gli obblighi previsti dal quadro normativo e tecnico sviluppato dall’autorità fiscale iberica (AEAT).

I nostri esperti monitorano, interpretano e codificano costantemente queste modifiche nel nostro software, alleggerendo gli oneri legati agli adempimenti che gravano sugli addetti IT e sul team che si occupa della fiscalità.