La fatturazione elettronica in Croazia

La Croazia sta implementando un sistema completo di fatturazione elettronica e di rendicontazione fiscale nell’ambito del quadro Fiscalization 2.0.

Questo sistema combina la rendicontazione obbligatoria in tempo reale con la fatturazione elettronica per le transazioni B2B e B2G, con l’obiettivo di prepararsi e allinearsi ai requisiti ViDA. Questo approccio integrato richiede alle imprese di scambiare fatture elettroniche e riportare i dati fiscali in tempo reale all’amministrazione tributaria croata.

Questa pagina offre una panoramica esaustiva della fatturazione elettronica in Croazia, e copre le modifiche normative e i requisiti di conformità più recenti.

Fatturazione elettronica B2B in Croazia

L’obbligo di fatturazione elettronica della Croazia opera ai sensi della Legge sulla fiscalizzazione (Zakon o fiskalizaciji NN 89/25), che è stata pubblicata nel giugno 2025 ed è entrata in vigore il 1° settembre 2025.

Questa legge istituisce il quadro "Fiscalization 2.0", che introduce un modello decentralizzato obbligatorio di fatturazione elettronica per le transazioni B2B e B2G nazionali, in aggiunta a un sistema di rendicontazione in tempo reale per il controllo continuo delle transazioni (CTC) per le transazioni B2B, B2G e B2C.

Secondo il sistema "Fiscalization 2.0" della Croazia, le imprese registrate ai fini IVA devono iniziare la fatturazione elettronica e la rendicontazione CTC dal 1° gennaio 2026.

Le imprese non registrate ai fini IVA (piccole aziende, liberi professionisti, alcuni enti pubblici) che emettono fattura devono iniziare la fatturazione elettronica e la rendicontazione CTC dal 1° gennaio 2027.

La rendicontazione elettronica CTC in Croazia

La Croazia implementa un doppio sistema di rendicontazione elettronica:

  1. La rendicontazione elettronica CTC (fiscalizzazione) richiede la rendicontazione in tempo reale dei dati fiscalmente rilevanti dalle fatture in uscita, e una finestra di rendicontazione di 5 giorni per le fatture in entrata.
  • La rendicontazione di eventi aggiuntivi (eReporting, Articolo 50 della Legge di Fiscalizzazione) è un report periodico o in tempo reale aggiuntivo delle informazioni sui pagamenti delle fatture, dei rifiuti delle fatture da parte dei destinatari, e delle transazioni in cui le fatture non sono state emesse perché l’acquirente non ha registrato il proprio indirizzo di fatturazione elettronica nella directory centrale basata su DNS (AMS).

Il sistema CTC della Croazia

La Croazia utilizza un modello decentralizzato di scambio di fatturazione elettronica con CTC e-reporting.

Le fatture devono essere emesse elettronicamente in un formato conforme alla norma europea. Devono essere scambiati tramite Access Point o qualsiasi altro mezzo concordato tra le parti, ad esempio EDI conforme, Peppol, a condizione che garantiscano autenticità di origine, integrità del contenuto e leggibilità dall’emissione fino alla fine del periodo di conservazione della fatturazione elettronica.

Il reporting CTC e la fatturazione elettronica possono essere esternalizzati a fornitori di servizi terzi, definiti “intermediari di informazioni”, che sono elencati sul sito web dell’amministrazione fiscale.

Fatturazione elettronica B2G in Croazia

A partire dalla fine del 2018, gli enti del settore pubblico sono tenute ad accettare ed elaborare fatture elettroniche dai fornitori nell’ambito degli appalti pubblici. La fatturazione elettronica, cioè anche nel flusso B2G, è diventata obbligatoria in questo settore dal 1° luglio 2019.

La fatturazione elettronica B2G continua a operare ai sensi della vigente legge sulla fatturazione elettronica negli appalti pubblici (NN 94/18). La piattaforma eRacun di FINA rimane la piattaforma centrale obbligatoria per le transazioni del settore pubblico.

Tuttavia, nell’ambito del sistema "Fiscalization 2.0" della Croazia, le transazioni B2G dispongono ora di un ulteriore livello di conformità, e sono soggette al processo di fiscalizzazione delle fatture elettroniche sotto forma di rendicontazione elettronica CTC. La normativa si aggiunge agli altri requisiti in materia di fatturazione elettronica presenti nel settore degli appalti pubblici.

Tempistica dell'adozione della fatturazione elettronica in Croazia

Di seguito, le date fondamentali verso l’obbligo della fatturazione elettronica in Croazia.

  • 1 dicembre 2018: Tutte le parti contraenti devono accettare ed elaborare fatture elettroniche negli appalti pubblici
  • 1° luglio 2019: la fatturazione elettronica diventa obbligatoria negli appalti pubblici
  • 13 giugno 2025: La Croazia approva la legge sulla fiscalizzazione (NN 89/25), ampliando il quadro giuridico per includere la fatturazione elettronica obbligatoria e la rendicontazione elettronica CTC
  • 3 luglio 2025: Sistema di produzione disponibile per i test volontari
  • 1° settembre 2025: Entra in vigore il sistema “Fiscalization 2.0”; inizio dei test obbligatori per le entità tecnicamente pronte
  • 1° gennaio 2026: Inizia l’obbligo di fatturazione (emissione e ricezione) e di rendicontazione elettroniche per le imprese con partita IVA, nell’ambito della norma "Fiscalization 2.0"; inizia l’obbligo di fatturazione elettronica (ricezione) per le imprese non registrate IVA
  • 1 gennaio 2027: Inizia l’obbligo di fatturazione (emissione) e di rendicontazione elettronica per le aziende non registrate ai fini IVA, nell’ambito del progetto "Fiscalization 2.0"
  • 1º luglio 2030: Le imprese croate registrate ai fini IVA devono conformarsi ai requisiti del pacchetto "L’IVA nell’era digitale" (ViDA), che includono la fatturazione elettronica obbligatoria e la rendicontazione digitale per le transazioni B2B intra-comunitarie

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FAQ

Nell’ambito del quadro "Fiscalization 2.0", la fatturazione elettronica con rendicontazione CTC diventa obbligatoria dal 1° gennaio 2026 per le aziende registrate e non registrate ai fini IVA che ricevono fatture elettroniche, e dal 1° gennaio 2027 per le aziende non registrate ai fini IVA.

Fiscalization 2.0 è il sistema fiscale digitale completo della Croazia, che combina la fatturazione elettronica obbligatoria con i controlli continuativi delle transazioni (CTC). Esso richiede la rendicontazione in tempo reale dei dati fiscali sia delle fatture emesse che di quelle ricevute, oltre alla trasmissione elettronica di eventi quali i pagamenti e i rifiuti. Il sistema mira a digitalizzare gli adempimenti fiscali, aumentare la trasparenza e ridurre gli oneri amministrativi.

La Croazia implementa un sistema combinato di rendicontazione elettronica CTC e di fatturazione elettronica decentralizzata, che richiede la trasmissione dei dati delle transazioni in tempo reale alle autorità fiscali e lo scambio di fatture elettroniche tramite fornitori di servizi certificati. Questo modello "a cinque angoli" è simile ad altri paesi che hanno implementato o stanno implementando un modello CTC, come la Francia, la Grecia e la Slovacchia, e ha l’obiettivo di allineare il Paese ai principi ViDA.

Il sistema croato utilizza componenti con funzioni simili a Peppol (Access Point, servizi di metadati, protocollo AS4); tuttavia, opera secondo propri processi e requisiti di certificazione. La rete Peppol può essere utilizzata come metodo alternativo per lo scambio di fatture elettroniche, a condizione che ne garantisca l’integrità e l’autenticità.

Il mandato croato, attraverso il sistema Fiscalization 2.0", implementa direttamente il concetto fondamentale dell’iniziativa ViDA, ovvero la rendicontazione digitale in tempo reale basata sulla fatturazione elettronica. Partendo dall’applicazione a livello nazionale di un sistema di rendicontazione elettronica in tempo reale, il Paese sta costruendo un’infrastruttura che getta le basi per la transizione verso un nuovo sistema di rendicontazione per il commercio intra-UE nell’era digitale.