In evidenza: Perché il regime IPT italiano è così impegnativo?

Daniela Dinkova
15 Giugno, 2022

La compliance fiscale in Italia: da dove si comincia? Dalla liquidazione mensile delle imposte alla dichiarazione annuale, al pagamento anticipato, alla rendicontazione aggiuntiva e al trattamento dei premi negativi: tutti questi fattori rendono l’Italia unica e una delle giurisdizioni più impegnative dal punto di vista della conformità all’imposta sui premi assicurativi (IPT).

Vediamo di scomporre il tutto:

Tasse assicurative

I tassi IPT variano dallo 0,05% al 21,25%, a seconda del ramo assicurativo sottoscritto. Oltre all’IPT italiana, esistono anche diversi oneri parafiscali assicurativi:

  • Fondo per il trattamento di emergenza
  • Fondo di solidarietà per le vittime dell’estorsione e dell’usura
  • Fondo per le vittime di incidenti stradali
  • Fondo per le vittime di incidenti di caccia
  • Fondo per i consumatori di pacchetti vacanza
  • Fondo di fideiussione dei costruttori

Frequenza di deposito e liquidazione

I pagamenti mensili devono essere effettuati entro la fine del mese successivo a quello di riferimento, ad eccezione del mese di dicembre. Il pagamento delle passività di novembre è anticipato al 20 dicembre. La dichiarazione annuale deve essere presentata entro il 31 maggio successivo all’anno solare.

Libri IPT

Sebbene i debiti fiscali vengano pagati mensilmente e le dichiarazioni presentate annualmente, esiste l’obbligo legale di tenere i libri IPT. I libri IPT sono un registro cronologico a livello politico che deve essere prontamente disponibile nel caso in cui le autorità fiscali italiane richiedano i documenti aziendali. I registri IPT sono richiesti principalmente per le verifiche dell’ufficio delle imposte, per le indagini o per supportare le richieste formali di un assicuratore.

Report aggiuntivi

Oltre ai pagamenti mensili e alla dichiarazione annuale, in Italia sono richiesti anche i seguenti rapporti:

  • Contratti & Rapporto sui premi – Da consegnare entro il 16 marzo
  • Rapporto sui sinistri – Entro il 30 aprile
  • Rapporto sui motori – parte del rapporto annuale dell’IPT, da consegnare entro il 31 maggio.

Abbiamo spiegato gli ulteriori requisiti di rendicontazione in Italia in un precedente blog .

Pagamento anticipato

Gli assicuratori sono tenuti a effettuare un pagamento anticipato annuale alle autorità fiscali italiane in previsione di futuri oneri fiscali. Il pagamento anticipato deve essere effettuato entro il 16 novembre di ogni anno. È calcolato come percentuale (100% per il 2022) del totale dell’IPT e del contributo Consap versati nell’anno precedente, deducendo l’IPT pagata per l’attività di responsabilità civile auto. Una volta saldato, questo pagamento anticipato può essere compensato con i debiti IPT (esclusi i debiti di Auto Terzi) derivanti da febbraio, quando i debiti fiscali di gennaio sono dovuti.

In alcuni casi, agli assicuratori può essere richiesto di consegnare somme significative all’ufficio delle imposte, che le tratterrà, in alcuni casi per diversi anni. Anche se il pagamento anticipato non dovrebbe rappresentare un costo aggiuntivo per le transazioni assicurative, può comportare alcune considerazioni sul flusso di cassa per gli assicuratori. È importante notare che il pagamento anticipato è dovuto su base storica e non può essere regolato sulla base di una stima delle passività fiscali future. Le imprese possono utilizzare il pagamento anticipato in eccesso per compensare i debiti fiscali nel periodo successivo o per compensare il pagamento anticipato successivo.

Premio di restituzione

I crediti IPT relativi a cancellazioni o rettifiche di polizze non sono consentiti e non devono essere richiesti alle autorità fiscali italiane né compensati con le passività correnti. Ai sensi dell’art. 4. Legge 1216/1960, l’IPT “non cessa di essere dovuta anche se il premio viene restituito in tutto o in parte al contraente per qualsiasi motivo“. Pertanto, se la compagnia di assicurazione riceve un premio, l’IPT è dovuta anche se questo viene successivamente rimborsato all’assicurato.

L’ANIA ha fornito alcuni chiarimenti al mercato sull’applicabilità di questa disposizione, consentendo il recupero dell’imposta solo se l’imposta non è stata riscossa in modo equo. Questa disposizione comprende gli errori materiali o una qualificazione errata del rischio/ambito del contratto assicurativo sulla base delle informazioni disponibili al momento della stipula della polizza.

Un esempio è dato dal caso in cui l’assicuratore abbia erroneamente addebitato un costo eccessivo all’assicurato, il quale ha pagato in eccesso l’imposta. In questi casi, l’IPT pagata in eccesso può essere dedotta dalle imposte dovute nello stesso periodo di rendicontazione, ossia l’anno solare.

Sanzioni e interessi

L’Italia è nota per l’applicazione rigorosa delle leggi e per il regime sanzionatorio severo – fino al 400% delle imposte dovute. Inoltre, le sanzioni e gli interessi di mora sono sensibili al tempo e vengono calcolati giornalmente. Inoltre, le sanzioni e gli interessi sono dovuti insieme ai debiti fiscali.

Considerati i suoi standard di rendicontazione unici, raccomandiamo agli assicuratori che sottoscrivono affari in Italia di conoscere le complessità e i requisiti di questa giurisdizione. Questo li aiuterà a mantenere la conformità e a evitare errori costosi che potrebbero richiedere molto tempo per essere risolti.

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Author

Daniela Dinkova

Daniela joined the Captives practice at Sovos in 2017. Currently leading the Captive team, Daniela is overseeing and managing the delivery of IPT compliance services to a large portfolio of clients, with the majority being Captive insurers. Daniela holds a professional diploma in Accounting.
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