Dichiarazioni IVA pre-compilate: il panorama attuale

Charles Riordan
30 Agosto, 2021

La diffusa adozione di regimi di fatturazione elettronica ha dato alle autorità fiscali l’accesso a enormi quantità di dati dei contribuenti.

In molte giurisdizioni, questi dati consentono alle autorità fiscali di riassumere le informazioni transazionali di un contribuente per un determinato periodo di deposito. Consente inoltre di presentare al contribuente una bozza di dichiarazione IVA, compilata in anticipo dalle autorità stesse.

Questa dichiarazione IVA è nota come dichiarazione IVA «preriempita». Questo modulo è stato ora adottato da diversi paesi, mentre altri hanno intenzione di implementarlo a breve.

I paesi che introducono dichiarazioni IVA preriempite sono in aumento, con variazioni nei modelli

Il Cile è stato il primo paese a introdurre una dichiarazione IVA preriempita, nel 2017. Subito dopo la sua introduzione, oltre il 92% dei contribuenti ha utilizzato il modello preparato dalle autorità per dichiarare la loro IVA.

Il Cile è stato in grado di raggiungere questo obiettivo in parte grazie all’elevata qualità della sua infrastruttura IT, con la quale l’amministrazione fiscale è stata in grado di elaborare un ampio volume di record di acquisti e vendite. Inoltre, il Cile ha fornito ai contribuenti «assistenti di calcolo» che hanno agevolato la conformità.

I paesi europei che già utilizzano i regimi di fatturazione elettronica o di e-reporting sono stati rapidamente seguiti.

Di seguito sono riportati alcuni processi chiave e date di implementazione per diversi paesi:

  • L’Italia ha introdotto la Comunicazione preriempita dei moduli di pagamento IVA periodici, i cui contenuti possono essere accettati o modificati dai contribuenti – e ora sta seguendo una dichiarazione IVA annuale pre-compilata. I dati relativi a questi resi sono presi dalle fatture elettroniche che i contribuenti inviano al sistema SDI italiano.
  • La Spagna ha introdotto dichiarazioni pre-compilate per Modelo 303, la dichiarazione IVA periodica del paese. I dati relativi al «pre303» sono presi dal sistema di e-reporting spagnolo, SII, al quale le fatture devono essere presentate entro quattro giorni dall’emissione o dal ricevimento (rispettivamente da venditori e acquirenti). Come in Italia, i rendimenti pre-compilati sono presentati come bozze che facilitano il deposito; i dati sostanziali dei rendimenti possono essere modificati dai contribuenti.
  • L’Ungheria prevede di introdurre dichiarazioni IVA preriempite nell’ottobre 2021 (in ritardo dal luglio 2021 a causa del COVID-19).
  • Il Portogallo combinerà potenzialmente le dichiarazioni IVA preriempite con una nuova struttura SAF-T, la cosiddetta «Accounting SAF-T», che entrerà in vigore nel gennaio 2022. La Accounting SAF-T integra il regime facoltativo di fatturazione elettronica del paese.

È probabile che altri paesi con regimi di fatturazione elettronica o di segnalazione elettronica, come la Grecia (regime myData, in fase di sviluppo) e la Francia (regime di fatturazione elettronica proposto per il 2023) seguiranno l’esempio.

Portata limitata dovuta alla deroga alla direttiva IVA dell’UE e all’infrastruttura tecnologica

Vale la pena notare che i paesi dell’Unione europea non possono imporre la fatturazione elettronica per le transazioni business-to-business senza richiedere una deroga alla direttiva IVA dell’UE.

All’Italia è stata concessa una tale deroga, ma altri paesi potrebbero essere riluttanti ad entrare in un processo così incerto. Ciò potrebbe potenzialmente limitare la portata delle offerte di dichiarazioni IVA pre-compilate. In Spagna, ad esempio, il pre303 era inizialmente disponibile solo per alcuni contribuenti che utilizzavano SII e inviavano dati pertinenti (anche se da allora questo è stato ampliato).

L’infrastruttura tecnica può anche costituire un fattore limitante nella capacità dei paesi di offrire dichiarazioni IVA pre-compilate.

I vantaggi delle dichiarazioni IVA pre-compilate e il motivo per cui vengono ancora rapidamente adottate

Tuttavia, la rapida adozione di dichiarazioni IVA pre-compilate negli ultimi cinque anni indica il potere di permanenza del concetto.

Le autorità fiscali vedono chiaramente i vantaggi di efficienza nell’avere una dichiarazione IVA preriempita che è depositabile con una semplice approvazione del contribuente.

Dal punto di vista del contribuente, è indispensabile mantenere registri elettronici accurati e completi che possono essere riconciliati con le dichiarazioni IVA pre-compilate e il software contabile può essere uno strumento utile per raggiungere questo obiettivo.

Questo è solo l’inizio delle tendenze e dei cambiamenti IVA in tutto il mondo.

Le dichiarazioni IVA pre-compilate sono solo un altro esempio del complesso panorama fiscale normativo che le organizzazioni devono navigare per rimanere conformi.

Mentre il mondo procede con iniziative come la trasformazione digitale e la reportistica in tempo reale, e le normative nuove o aggiornate possono variare ampiamente in diversi paesi, Sovos è in missione per aiutarti a risolvere le tasse per il bene. Per saperne di più su ciò che riteniamo riserva il futuro, scarica Tendenze IVA: Toward Continuous Transaction Controls.

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Author

Charles Riordan

Charles Riordan is a member of the Regulatory Analysis team at Sovos specializing in international taxation, with a focus on Value Added Tax systems in the European Union. Charles received his J.D. from Boston College Law School in 2013 and is an active member of the Massachusetts Bar.
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